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I tre pratesi campioni d’Italia di football

L'articolo pubblicato sul settimanale BisenzioSette nell'edizione andata in edicola il 22 luglio scorso.

I tre pratesi campioni d’Italia di football
Sport Prato, 08 Agosto 2022 ore 10:16

I tre pratesi campioni d’Italia di football

Già tre anni fa sfiorarono l’impresa, fermandosi all’ultimo atto proprio contro gli avversari meneghini. Poche settimane fa però, si è concretizzata la rivincita: i Guelfi di Firenze hanno battuto i Seamen di Milano nell’”Italian Bowl”, ovvero la finalissima che assegna lo Scudetto. E Riccardo Giachin, Damiano Vitti ed Andrea Giachin sono così diventati i primi atleti pratesi a laurearsi campioni d’Italia di football americano. Il verdetto è arrivato dal Dall’Ara di Bologna, dove si è giocata la sfida decisiva. E la compagine fiorentina si è imposta 21-17 al termine di un match tirato come da pronostici della vigilia, considerando la posta in palio.

I fratelli Giachin e Vitti, ormai da tempo pilastri dei gigliati, saranno oltretutto premiati il prossimo mercoledì in Comune, in una cerimonia alla quale dovrebbero partecipare il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore allo sport Luca Vannucci. L’ennesima conferma del lavoro svolto dal trio nell’ultimo quadriennio, dimostrandosi anche più forte dell’emergenza sanitaria stessa.
Un successo tricolore dal sapore ancora più dolce, considerano che Guelfi – Seamen non era affatto una finale inedita. Le due squadre si fronteggiarono infatti nel 2019 e allora furono i milanesi a vincere con un rotondo 62-28.
Una sconfitta che il “contingente pratese” (in campo anche quella sera) giurò di riscattare, prima o poi. E sono servite tre stagioni, ma il traguardo è stato infine tagliato: dopo il rodaggio del 2021 (perché nel 2020 il torneo di Prima Divisione non si tenne a causa dello scoppio della pandemia e delle conseguenti restrizioni anti-contagio, ndr) con l’uscita di scena ai playoff, l’occasione giusta si è presentata nell’IFL 2022.
La dirigenza si era comunque premunita, ponendo tassello dopo tassello tutte le condizioni per ambire al trionfo: in panchina intanto era tornato coach Art Briles, l’allenatore americano artefice del secondo posto di tre anni fa.

«Una partita dura, ben giocata da entrambe le parti. Tanto di cappello alla nostra difesa, che ha giocato una grande partita contro un attacco particolarmente forte – ha commentato Riccardo Giachin – personalmente ero certo che avremmo vinto: avevo maturato la convinzione che fosse il “nostro” anno con l’avanzare della stagione. Anche se non è stato affatto facile, ci siamo trovati davanti una squadra esperta. L’importante era portare il trofeo in Toscana e finalmente ce l’abbiamo fatta».

I festeggiamenti stanno ancora proseguendo, a quasi un mese di distanza

«Adesso dobbiamo festeggiare – ha precisato infatti il ventitreenne Andrea Giachin – perché aspettavamo questo momento da tempo». questo perché alla vigilia i Guelfi erano sì fra le formazioni più competitive del lotto, ma i “bookmakers” vedevano i campioni in carica dei Panthers e gli stessi Seamen leggermente superiori.

Pronostici regolarmente ribaltati, per un cammino vincente in rimonta rivelatosi irresistibile: la “regular season” pareva dar ragione ai pronostici, visto che Vitti, i Giachin e soci chiudevano terzi davanti alle altre due rivali per il titolo. Un piazzamento che li costringeva a ripartire dal primo turno dei playoff, mentre gli avversari diretti hanno potuto beneficiare di un turno di riposo supplementare per ricaricare le batterie. Ma che, con il senno di poi, è stato decisivo per cementificare ulteriormente il gruppo: dopo aver regolato agevolmente i Bologna Warriors nel preliminare, in semifinale i Guelfi facevano lo stesso con i Parma, in quello che a posteriori sarebbe diventato un passaggio di consegne vero e proprio. E da lì, l’ultimo atto. “Molti si aspettavano un esito diverso – ha aggiunto Vitti - noi però sapevamo di potercela fare, siamo un gruppo unito. E abbiamo avuto ragione”.

L’attenzione andrà presto al 2023, dopo la meritata pausa

Ci sarà da difendere il titolo, per un bis che sposterebbe definitivamente in Toscana il centro del football americano di rango nazionale. Senza dimenticare la probabile partecipazioni alle competizioni internazionali, che saranno forse il vero cimento. Per Riccardo è infine arrivata una soddisfazione aggiuntiva: la convocazione in Nazionale da parte delle federazione, su indicazione dell’”head coach” Davide Giuliano.

Prenderà dunque parte al ritiro azzurro che inizierà a Ferrara proprio domani, e che proseguirà il 30 luglio prossimo in una sede che verrà individuata a brevissimo. "Non mi aspettavo di essere convocato, lo dico in tutta sincerità – ha commentato il diretto interessato – ringrazio in primis il mio club e i miei compagni di squadra per il supporto, senza di loro non sarei arrivato a tagliare questo traguardo. Da parte mia ho messo sul piatto costanza e determinazione: ho dato il massimo in ogni allenamento svolto e il lavoro è stato ripagato nel migliore dei modi”. E chissà che, sulla scia dei loro successi, non possa nascere in futuro anche a Prato una società di football americano.

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