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Fucina Dragons: la Prima Squadra (tutta pratese) del futuro

È un sogno con solide basi quello di Carlo Mariotti, Responsabile delle Giovanili di Pallacanestro Prato Dragons, che oggi spiega la sua visione del basket. 

Fucina Dragons: la Prima Squadra (tutta pratese) del futuro
Sport Prato, 06 Agosto 2022 ore 10:36

Fucina Dragons: la Prima Squadra (tutta pratese) del futuro

Una Prima Squadra pratese fatta da pratesi: i giovanissimi di oggi i futuri Staino, Smecca e Magni. È un sogno con solide basi quello di Carlo Mariotti, Responsabile delle Giovanili di Pallacanestro Prato Dragons, che oggi spiega la sua visione del basket.

Ecco l'intervista

Il settore giovanile Dragons sta diventando un’eccellenza cittadina e non solo. Su quali basi avete costruito questo successo?  

“Siamo partiti sei anni fa in tre – Amerighi, Masi e io – con grande umiltà e tenacia. Abbiamo man mano incrementato le squadre e cercato nuovi allenatori tutti con alti livelli di competenze, che sono la base per una buona semina. L’obiettivo era chiaro: ricostruire una filiera tra Giovanili e Prima Squadra così da avere in casa nuovi Staino, Smecca e Magni, nuovi giovani pratesi che abbiano voglia di portare Prato ad alti livelli. Quello che stiamo vedendo oggi è il risultato del nostro coraggio e della nostra visione. Ne siamo contenti, ben sapendo che c’è ancora strada da fare”.  

Quali sono gli obiettivi per quest’anno?  

“Al centro del progetto c’è il miglioramento del giocatore, sotto l’aspetto tecnico, fisico, mentale e dico anche valoriale.  Se poi se arrivano anche i risultati, meglio, ma senza snaturare le caratteristiche di ogni ragazzo”. 

Quanto sono importanti, da un lato, gli istruttori professionisti e dall’altro quanto lo è sviluppare collaborazioni con il mondo associativo come CGFS?  

“Gli istruttori sono determinanti per la formazione del ragazzo, per questo non ci fermiamo a selezionarli ma anche a formarli secondo un modello ben preciso, che abbia al centro la figura del giocatore. Migliorando i ragazzi migliorano di conseguenza tutte le squadre. La collaborazione con il CGFS è determinante e merita tutte le energie che vi stiamo profondendo. Va nella direzione di costruire una squadra ad alto tasso di pratesità”. 

Qual è il segreto di un’edizione così di successo del basket camp?   

“Prato, pur non essendo una città con una storica tradizione cestistica, grazie ai risultati della Sibe Gruppo AF vive un momento di entusiasmo che non si vedeva da tempo. Da qui discende il successo del Basket Camp, con tanti ragazzini che si sono avvicinati per la prima volta alla pallacanestro”. 

Abbiamo visto che gli elementi della Sibe Gruppo AF hanno spesso partecipato al camp estivo. Quanto pensi sia prezioso per chi si avvicina al basket?  

“È qualcosa di semplicemente meraviglioso, plaudo alla Prima Squadra che dimostra di essere molto di più di un gruppo di atleti. Tutto questo ci ripaga eccome degli sforzi fatti. Questa è la Dragons family! Da un lato si mostra al ragazzo, quando è all’inizio della sua formazione – un momento critico e determinante – dove possa arrivare con il duro lavoro e anche qualche rinuncia, dall’altro si fa capire, fin da subito, che ognuno, anche ai livelli più alti, è sempre parte di un collettivo, una tessera del mosaico, e che più si sale più le responsabilità verso il gruppo aumentano, più sali più devi essere d’esempio. Non mi stanco di ripeterlo: questa è la Dragons Family!”. 

 

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