Nascite in calo

Nascite 2025 in leggera flessione nell’Asl Centro

I dati dell'anno: 6.177 neonati, Prato al top, cresce il numero di parti a Empoli e Mugello

Nascite 2025 in leggera flessione nell’Asl Centro

Il 2025 si conclude con numeri che evidenziano una rete di punti nascita capace di mantenere volumi assistenziali costanti, nonostante un contesto demografico che continua a registrare una lieve diminuzione delle nascite.

In totale, nei sei punti nascita dell’AUSL Toscana Centro sono venuti alla luce 6.177 bambini, una cifra in calo rispetto al 2024, quando le nascite avevano raggiunto 6.257.

Il confronto tra i due anni mostra, tuttavia, una sostanziale stabilità. Nel 2025, i neonati sono 3.189 maschi e 2.989 femmine. Rispetto al 2024, quando i maschi erano 3.254 e le femmine 3.003, la distribuzione rimane equilibrata.

Il rapporto tra nati italiani e stranieri si mantiene costante. Nel 2025, i nati italiani sono 4.155 e i nati stranieri 2.023. Nel 2024, i nati italiani ammontavano a 4.231 e quelli stranieri a 2.026, confermando una stabilità nei dati relativi ai genitori stranieri.

Durante il 2025, sono stati registrati 71 parti gemellari, un aspetto che continua a caratterizzare l’attività dei punti nascita aziendali.

Il quadro complessivo, analizzato all’interno del Dipartimento Materno Infantile, diretto dal dottor Alberto Mattei, indica una buona salute del sistema assistenziale lungo l’intero percorso nascita, dalla gravidanza alla presa in carico neonatologica. Questo modello si integra con l’attività dell’Area Pediatrica e Neonatologia, guidata dal dottor Rino Agostiniani, garantendo continuità e appropriatezza delle cure fin dai primi istanti di vita.

Il dettaglio per ciascun ospedale presenta un quadro articolato che riflette le diverse caratteristiche territoriali e assistenziali. L’ospedale Santo Stefano di Prato si distingue con il numero maggiore di nascite, passando da 1.716 nel 2024 a 1.795 nel 2025, confermandosi un punto di riferimento per l’area pratese. Si tratta di un punto nascita di secondo livello, capace di gestire tutte le gravidanze del territorio, con la presenza continua di un anestesista in sala parto, 24 ore su 24.

All’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze, in via Torregalli, le nascite scendono da 1.327 a 1.213. Tuttavia, il presidio mantiene un ruolo centrale nella rete aziendale per l’assistenza alle gravidanze patologiche più complesse e per le competenze specifiche che lo rendono un riferimento clinico sovrazonale.

A Pistoia, l’ospedale San Jacopo registra un leggero calo, passando da 1.054 a 1.042 nati, mantenendo volumi sostanzialmente stabili in linea con l’andamento demografico dell’area.

In crescita l’ospedale San Giuseppe di Empoli, che riporta 986 nati nel 2025 rispetto ai 981 dell’anno precedente. Qui è presente un’area dedicata alla fisiologia del parto, che valorizza il ruolo dell’ostetrica e pone attenzione ai percorsi assistenziali a basso rischio.

All’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (Osma), le nascite passano da 863 a 811, mentre l’ospedale del Mugello, a Borgo San Lorenzo, segna un incremento da 316 a 330 nati, confermando il proprio ruolo di presidio di prossimità per un territorio montano e diffuso.