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Tribunale, Biffoni: "Le difficoltà del nostro Tribunale sono un problema dell'intero Paese"

Il sindaco è intervenuto a conclusione del Consiglio comunale: "Mai risposte adeguate da qualsiasi colore politico".

Tribunale, Biffoni: "Le difficoltà del nostro Tribunale sono un problema dell'intero Paese"
Politica Prato, 08 Luglio 2022 ore 09:58

Si è tenuto ieri il Consiglio comunale straordinario per il tribunale di Prato. "Facciamo squadra" è stata l'opinione di tutti affinché al Ministero arrivi una voce univoca. "Il problema del Tribunale di Prato non riguarda solo i pratesi, è un problema di democrazia dell'intero Paese perché qui ci sono fascicoli che riguardano aziende e cittadini anche del resto d'Italia". Queste le parole del sindaco Matteo Biffoni a termine del suo intervento a termine del consiglio comunale straordinario sul Tribunale. Biffoni ha aperto il discorso mettendo in parallelo due diversi solleciti che la città di Prato, attraverso il proprio sindaco e i propri parlamentari, hanno fatto al ministero della Giustizia ottenendo ogni volta rassicurazioni ma senza conseguenze concrete: la prima nel 2010, la seconda nel 2021. "Nel mezzo ci sono stati tanti viaggi a Roma, tante sollecitazioni, amministrazioni di destra e di sinistra, Governi più o meno amici, ministri come Bonafede che addirittura ci rassicuravano sul buono stato di salute del nostro Tribunale o come la Cartabia, che ha condiviso le preoccupazioni della città. I risultati però li conosciamo tutti".

Biffoni ha ricordato e riconosciuto lo sforzo unanime fatto da tutti i livelli istituzionali: amministratori comunali, parlamentari, ma anche presidente di Tribunale, procuratore capo, categorie professionali e sindacati. "Le uniche risposte arrivate in questi anni, va riconosciuto, sono state la definizione di sede disagiata che, piaccia o meno, ha permesso in un primo momento di ottenere più personale e l'inserimento di nuovi giudici da parte del Csm. Troppo poco e soprattutto con effetti non duraturi, il problema non è mai stato risolto così come dal Ministero non c'è un riconoscimento della situazione eccezionale di un territorio dove ogni anno almeno 1400 fascicoli vengono aperti a seguito di notizie di reato legate ai controlli lavoro sicuro". Nel corso del dibattito è stato ricordato anche il significativo supporto che il Comune di Prato dà attraverso il distaccamento degli agenti di Polizia Municipale.

Il sindaco ha invitato tutti a lasciare fuori dalle campagne elettorali questo tema per continuare ad affrontarlo in sinergia ognuno per la propria parte: "Lo sforzo è sempre stato costante da parte di tutti e anche se i risultati non sono arrivati nessuno ha intenzione di fermarsi. Per quanto mi riguarda sono sempre a disposizione: se qualcuno ha idee ulteriori si faccia avanti".

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