Politica
trasporti

Tramvia Pecci - Firenze, chi l’ha vista?

Del progetto si sono perse completamente le tracce.

Tramvia Pecci - Firenze, chi l’ha vista?
Politica Prato, 20 Novembre 2022 ore 15:41

Tramvia Pecci - Firenze, chi l’ha vista?

 

L'ultimo ad affrontare l'argomento, in ordine cronologico, è stato l'ex-parlamentare Pd Edoardo Fanucci. «Un’opera necessaria che mi auguro venga finanziata quanto prima. La Regione ha dimostrato di voler andare in quella direzione – ha dichiarato lo scorso settembre nel corso di una confronto organizzato dall’ex-segretario di +Europa Jonathan Targetti - spero che la linea possa collegare fin da subito il centro storico di Prato con quello di Firenze, non solo l’aeroporto e il Centro Pecci».

 

A che punto è l'iter?

Della tramvia Pecci – Peretola però, la stessa che nell'estate 2021 sembrava pronta a prendere il via per quanto concerne l'iter burocratico, si sono però perse le tracce. A che punto è l’iter? Perché la volontà di procedere c’è ancora, sia dal Comune che dalla Regione e nell'estate del 2021 anche il governatore Eugenio Giani e l’assessore regionale ai Trasporti Stefano Baccelli avevano ribadito a Bisenziosette questa posizione. Del resto, poche settimane prima era stato sottoscritto il protocollo d’intesa fra il Comune di Prato e i Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci, oltre alla Città Metropolitana e alla Regione che prevedeva proprio lo stanziamento di 100mila euro da parte dell’ente regionale per valutare la fattibilità dell’operazione.

L’opera occupa una parte centrale del Next Generation Prato

Senza dimenticare che l’opera occupa una parte centrale del Next Generation Prato, il documento con cui la giunta Biffoni ha intercettato i finanziamenti del Pnrr. Il “problema”? E’ che la spinta propulsiva sembrerebbe ora essersi esaurita: a quasi un anno e mezzo di distanza da allora, tutto tace. Intendiamoci: si sapeva che sarebbe stato un percorso lungo e tutt’altro che agevole, ma l’unità di intenti emersa allora lasciava presagire un’accelerazione che, al netto delle tempistiche richieste dalla burocrazia, non c’è stata. Di più: la discussione è scivolata nelle retrovie dell’agenda politica. E al momento in cui andiamo in stampa non c’è ancora lo studio che dovranno suggerire innanzitutto la tipologia del mezzo: tram? Metro di superficie? Non si sa. L’assessore alla mobilità Flora Leoni ha fatto però sapere tempo fa che sarà un qualcosa di diverso dal progetto pensato nel 1998 ed archiviato definitivamente nel 2009, presentato nel 2004 dall’ex-assessore Massimo Carlesi. “In un’ottica di mobilità sostenibile, è prevista la realizzazione di una linea tranviaria Firenze-Prato tra l’Aeroporto di Peretola ed il Centro Pecci.

Il Piano della regione

Il piano, promosso da Presidente della Regione Toscana è funzionale alle strategie di transizione ecologica, per le quali può rappresentare un driver fondamentale. Inoltre, in relazione al ruolo di “Innovation Hub” assegnato all’area ex Banci si propone di estendere il tracciato fino a questa area – si legge nel testo del NGP – il sistema produttivo pratese è connesso ad un ampio territorio che comprende numerosi comuni dell’area metropolitana (Campi Bisenzio, Calenzano, Poggio a Caiano, Carmignano, Quarrata, Agliana, Montemurlo, Montale) che insistono nelle province di Prato, Pistoia e la Città Metropolitana di Firenze.

Lo sviluppo del sistema infrastrutturale viario

Negli anni si è sviluppato un sistema infrastrutturale viario dedicato alle aree produttive che ha previsto la costruzione di un asse Est-Ovest (cosiddetta “Asse delle Industrie”) e di un asse Nord-Sud. Tra gli obbiettivi c’è il rafforzamento del sistema di trasporto pubblico attraverso la realizzazione di una linea tramviaria urbana Questura – Stazione Centrale, in grado di trasportare 2mila passeggeri-ora per direzione”. Giani si è detto anche lo scorso giugno convinto sulla disponibilità del governo a sostenere la Regione, anche economicamente, sulla valutazione circa l’individuazione del mezzo di trasporto più idoneo Sulla carta il 2022 avrebbe dovuto quindi essere un anno decisivo, progettualmente parlando, ma non lo è stato. Lo sarà il 2023?

Seguici sui nostri canali