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“Sanità toscana in grave difficoltà", lettera aperta della Uil Fpl al presidente Giani e all'assessore Bezzini

“Sanità toscana in grave difficoltà", lettera aperta della Uil Fpl al presidente Giani e all'assessore Bezzini
Politica Prato, 18 Luglio 2022 ore 17:31

La denuncia del sindacato: “Sempre più operatori in quarantena, carichi di lavoro eccessivi, turni insopportabili. II tutto senza un confronto sui problemi reali con la Direzione dell'Assessorato Regionale alla Salute”

Di seguito la lettera aperta del Segretario Generale Uil Fpl Toscana Mario Renzi ha indirizzato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all’Assessore regionale alla Salute Simone Bezzini sulla situazione della sanità regionale.

Il testo integrale della lettera

 

La Uil Fpl Toscana è consapevole delle difficoltà che stanno attraversando le Regioni per il sottofinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale.

Ciò non di meno si rivolge a codesti livelli istituzionali per lanciare un allarme sulla situazione veramente difficile che sta attraversando il Servizio Sanitario Regionale e che, anche in considerazione della sua prevedibile evoluzione, riteniamo debba essere affrontata con una determinazione diversa e attraverso un rapporto reale ed effettivo con chi rappresenta i lavoratori della Sanità toscana.

Nelle settimane a venire il quadro rischia di essere drammatico. Gli operatori sanitari in quarantena stanno aumentando di continuo e la possibilità di sostituirli è sempre più precaria ed ipotetica. Il personale in servizio è spesso chiamato ad un aggravio dei carichi di lavoro e dei turni di presenza in servizio oramai insopportabili per i lavoratori e rischiosi per la sicurezza dei malati ricoverati.

A fronte di ciò, anziché coinvolgere il Sindacato Confederale della Sanità in un confronto coi livelli nazionali responsabili, la Direzione dell'Assessorato Regionale alla Salute insiste con un comportamento elusivo e dilatorio che non consente né una interlocuzione positiva sui problemi reali, né un confronto effettivo, rispettoso delle nostre prerogative. Il fatto stesso che i contenuti di un accordo regionale sottoscritto dal Presidente Giani da pochi mesi non vengano ritenuti punti fermi da rispettare è di per sé un fatto che non può essere per noi assolutamente accettabile.

Mentre i lavoratori vengono investiti pesantemente dal carovita e dall'inflazione come si pensa che sia possibile mettere in discussione gli stessi trattamenti salariali in essere? Mentre le carenze di personale diventano drammatiche come è possibile immaginare provvedimenti che nella sostanza bloccano le assunzioni?

Il Sindacato Confederale della Sanità in questa Regione ha dimostrato nei decenni che abbiamo alle spalle la propria piena capacità di assumersi tutte le responsabilità verso il SSR, verso i cittadini utenti e nei confronti dei problemi reali. E' però del tutto necessario che questa responsabilità la si possa esprimere in un confronto serio e concreto con le controparti e non attraverso la pantomima che ha caratterizzato i nostri rapporti con la Direzione Gelli negli ultimi sei mesi!

E' per queste ragioni che ci rivolgiamo direttamente a Voi per chiedere un'assunzione diretta di responsabilità su queste delicatissime questioni che sottragga il confronto dalla sterile inconsistente burocratizzazione che ha conosciuto nell'ultimo periodo e che consenta finalmente di affrontare tutte le questioni emergenti in maniera seria e risolutiva.

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