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Puggelli all’assemblea nazionale di Upi: “La riforma del TUEL da oltre un anno è ferma al palo“

Puggelli all’assemblea nazionale di Upi: “La riforma del TUEL da oltre un anno è ferma al palo“
Politica Prato, 14 Luglio 2022 ore 15:42

Anche la Provincia di Prato, rappresentata dal presidente Francesco Puggelli e dalla consigliera Paola Tassi, era presente all’assemblea nazionale delle Province Italiane che si è tenuta a Ravenna il 13 e il 14 luglio. Una due giorni in cui rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle Province e delle UPI di tutta Italia si sono confrontati e hanno affrontato il delicato tema della riforma del Testo Unico degli Enti Locali, una riforma sempre più attesa in virtù delle sfide che attendono nell’immediato gli enti locali.
“La riforma del TUEL da oltre un anno è ferma al palo, ogni giorno che passa è un’occasione mancata e più tempo passa più corriamo il rischio che il danno al Paese sia irreparabile” ha affermato Puggelli che ha rivendicato il grande sforzo portato avanti dalle Province durante l’emergenza pandemica: “In questi anni ci siamo trovati a gestire situazioni eccezionali e d’emergenza e lo abbiamo fatto nonostante le difficoltà dovute al mancato riordino delle Province ma siamo comunque riusciti ad attirare sul territorio molti dei finanziamenti previsti nel Pnrr. Per Prato si tratta di oltre 11 milioni di euro che si trasformeranno in cantieri nei prossimi anni, risolvendo, mi auguro, una criticità che il nostro territorio soffre da sempre. Ora però la riforma non può più attendere, perché il Paese non può rischiare di restare indietro a causa dei ritardi della politica e ormai è chiaro che né i Comuni, nè le Regioni possano sostituirsi alle Province per gestire e garantire servizi essenziali come l’edilizia scolastica, il trasporto pubblico e la viabilità. Delle Province ci sarà sempre più bisogno anche per far fronte alle sfide e alle emergenze che dovremo affrontare, non ultima quella climatica. Questo dibattito non è “roba da addetti ai lavori”, riguarda gli interessi di tutta la cittadinanza ”.

Il secondo giorno di assemblea a Ravenna è stato caratterizzato dall’apertura della crisi di Governo che ha indirizzato la discussione dell’assemblea avendo inevitabili riflessi sulle governance locali: “L’instabilità di Governo centrale che caratterizza la politica italiana dell’ultimo decennio - ha aggiunto Puggelli - ha reso ancora più centrale il ruolo degli enti locali che si stanno dimostrando il primo punto di riferimento per il territorio e il primo contatto tra il Governo e la cittadinanza, spesso spetta proprio agli enti locali il compito di rinsaldare il rapporto tra il cittadino e la democrazia rappresentativa”.
Sulla possibile crisi di Governo Puggelli ha detto: “Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità, il Paese oggi ha bisogno di certezze, non solo per gestire il difficile momento storico ma anche perché ci attendono mesi delicati con il rischio reale di una crisi energetica e climatica e con una guerra ai confini dell’Europa che si sta protraendo con gravissimi effetti sulla nostra economia nazionale e direttamente sulle famiglie vessate da rincari e da mancate entrate. Non ci possiamo permettere di perdere giorni, che potrebbero diventare mesi, chiusi nei palazzi per trovare alleanze e maggioranze”.

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