Iniziative

Presentata la stagione teatrale al Politeama che fa omaggio a Marcel Proust

Svelato un ricco programma con 22 titoli di prosa e danza, jazz e poesia, tre rassegne per le scuole e le giovani generazioni.

Presentata la stagione teatrale al Politeama che fa omaggio a Marcel Proust
Iniziative Prato, 07 Luglio 2022 ore 15:15

È tempo di tornare ad abitare finalmente lo spazio teatrale nella sua interezza, di riscoprire un rito collettivo dopo due anni difficili, di riassaporare il piacere di nutrirsi di bellezza.

È “Il tempo ritrovato”, oggi più che mai. La nuova stagione teatrale del Teatro Politeama Pratese prende spunto e fa omaggio a Marcel Proust, nella ricorrenza del centenario della sua morte. Non è solo una citazione letteraria quella tratta dall’ultimo volume dell’opera “La ricerca del tempo perduto”. È l’invito ad arricchire le nostre vite con un’esperienza condivisa come quella teatrale, costruendo ponti fra le diverse discipline, aprendosi alle nuove generazioni e alle scuole del territorio. Un cartellone coraggioso e capace di esplorare nuovi ambiti di interesse per puntare a coinvolgere anche i “non spettatori” che non frequentano il teatro senza dimenticare il nucleo degli abbonati storici, in una programmazione di qualità che vuole essere colta e popolare, intrecciando la prosa con la musica e la danza.  Ecco quindi un ricco programma con 22 titoli di prosa e danza, jazz e poesia, tanti appuntamenti con il teatro bambini e ragazzi e... un pizzico di magia. Verde è uno dei colori chiave per il materiale grafico della nuova stagione, un richiamo al finanziamento del Pnrr che di recente il Politeama si è aggiudicato (400mila euro) e che consentirà al teatro di diventare più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico.
Una varietà di proposte artistiche che trova un filo di profonda coerenza intorno a quattro linee direttrici: il lavoro sulla parola come materia prima non solo del teatro ma anche della rigenerazione sociale e democratica, l'ironia e la leggerezza come ingredienti fondamentali per una lettura critica del presente, il rapporto con il cinema e la letteratura, l’attenzione al rinnovamento del pubblico valorizzando le giovani generazioni.

FRA LETTERATURA E GRANDE SCHERMO

Il rapporto fra teatro e letteratura e quello fra teatro e cinema, in una contaminazione fra i reciproci linguaggi espressivi, trovano ampio spazio nella programmazione. Ne è un esempio La vita davanti a sé (12-13 novembre) tratto dal romanzo di Romain Gary con la straordinaria interpretazione di Silvio Orlando, reduce dal terzo David di Donatello con il film Ariaferma. L’omaggio al grande schermo passa dalla versione teatrale di Mine Vaganti (22-23 ottobre) firmata da Ferzan Ozpetek con cui si aprirà il sipario della stagione di prosa insieme a due grandi signore della scena come Simona Marchini e Iaia Forte a fianco di Francesco Pannofino. Il legame con il cinema e la letteratura riecheggia anche in A spasso con Daisy (17-18 dicembre) di Alfred Uhry con una grande Milena Vukotic, la cui versione cinematografica con Morgan Freeman e Jessica Tandy si è aggiudicata quattro Oscar. È costruito su testi tratti da diverse opere di Francesco Piccolo (vincitore del premio Strega 2014), il nuovo spettacolo interpretato da Claudio Bisio e diretto da Giorgio Gallione, La mia vita raccontata male (14-15 marzo), uno dei titoli più attesi della nuova stagione.

L’IRONIA CI SALVERÀ: “RIDERE SUL SERIO”
Il teatro come il gioco più bello del mondo, capace di suggerire attraverso l’ironia la riflessione poetica e civile. Ecco che arriva Maurizio Colombi con Caveman (30 settembre, omaggio per gli abbonati), opera teatrale originale scritta da Rob Becker, a rappresentare in chiave umoristica le incomprensioni fra uomo e donna con la regia di Teo Teocoli. Il divertimento intelligente di Oblivion Rhapsody (19-20 novembre) è il prodotto di un lavoro di gruppo decennale che racchiude la contaminazione, dato che gli artisti Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli sono attori, cantanti, musicisti, clown che passano da un registro all’altro. Il noto volto televisivo Vanessa Incontrada porta in scena, in coppia con Gabriele Pignotta, un ritratto della generazione dei quarantenni di oggi con Scusa sono in riunione… ti posso richiamare (3-4 dicembre), in cui abbondano ironia e riflessione sull’uso smodato della tecnologia. E poi un “classico” del teatro di ogni tempo come Il malato immaginario (14-15 gennaio) di Molière con Emilio Solfrizzi nei panni di uomo del Seicento con una visione della vita sempre attuale. Tocca a Maria Amelia Monti e a Marina Massironi dare voce ai turbamenti di due amiche cinquantenni con una divertente commedia in videocall intitolata Il marito invisibile (28-29 gennaio). Si prosegue con un’altra grande interprete in scena, Laura Curino, in Pigiama per sei (25-26 febbraio), commedia romantica basata su equivoci esilaranti.
Leggerezza e ironia sono anche gli ingredienti di una rassegna di quattro spettacoli che porterà il pubblico a teatro di giovedì e venerdì sera, fra febbraio e maggio, intitolata Ridere sul serio: comicità e ironia come forma di resistenza per affrontare temi profondi anche in tempi difficili. Matthias Martelli è l’innovativo interprete di Mistero Buffo (10 febbraio), con un talento che lo porta a essere riconosciuto come l’erede di Dario Fo. Si sviluppa in un’altalena di risate e tragicità per raccontare i paradossi del presente Miracoli Metropolitani (24 marzo) della Carrozzeria Orfeo mentre in Like (20 aprile) Stefano Santomauro si esibirà in un monologo cinico e divertente allo stesso tempo. A chiudere la rassegna L’amaca di domani (4 maggio) dello scrittore Michele Serra, trasposizione scenica della rubrica che cura per La Repubblica in cui commenta i fatti di cronaca e di attualità con il suo stile tagliente e sarcastico.

IL POTERE DELLA PAROLA

La programmazione di prosa privilegia il lavoro teatrale sulla parola, che può contare su  nomi già citati come Michele Serra e Matthias Martelli. Porta la firma di Stefano Massini, fresco di trionfo ai Tony Awards di Broadway, uno spettacolo come Cosa Nostra spiegata ai bambini (21 febbraio), che appartiene a un filone di teatro civile caro al Politeama: Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi in scena con le parole di Massini, a dare forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole. È incentrato sulla parola, stavolta quella poetica, anche il progetto Farmacia delle parole (12 novembre, 9 novembre, 14 dicembre): dialoghi sulla poesia nella società contemporanea negli spazi del Ridotto, a cura di Teatro Metropopolare.

TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI
Per la prima volta, il Politeama ha pensato a un progetto per le scuole del territorio e per le giovani generazioni in un’ottica di formazione degli spettatori (Politeama Educational).
Con il progetto Prima a teatro, il Politeama propone gruppi e compagnie di grande esperienza nel campo del teatro educativo: La Baracca-Testoni, Drammatico Vegetale/Ravenna Teatro, La Piccionaia, firmano sei spettacoli (Famiglie, Infernoparadiso, Oltre qui) per bambini dai 2 anni in su. Un format che promette di piacere molto ai piccini invitati a sedersi direttamente sul palcoscenico per assistere alla messinscena. Guarda alle nuove generazioni (da 5 a 10 anni) il progetto del Teatro Metropopolare: gli spazi del Ridotto si animeranno con Avanguardie (3,10,17,14 settembre), un ciclo di laboratori - spettacoli dedicati alla figura di Bruno Munari, in un percorso d’arte che inneggia alla creatività e al rispetto dell’ambiente. Si rivolge in particolare alle scuole medie e superiori la rassegna Capolavori dietro le quinte, una nuovissima produzione del Teatro di piazza e d’occasione (Tpo) che si snoda attraverso sette appuntamenti (dal 24 al 17 ottobre, 2, 3 e 4 novembre), fra lezioni-spettacolo e azioni sceniche, per un racconto del romanzo di Dorian Gray basato su un paesaggio sonoro immersivo. Scuola e teatro d’impegno civile vanno a braccetto nella rassegna Un mondo migliore che propone tre spettacoli con la formula matinée: Grandi discorsi (23 novembre), Il mio nome è tempesta. Il delitto Matteotti (27 gennaio), Cosa Nostra spiegata ai bambini (21 febbraio).
Favorire la creatività emergente è un altro obiettivo del Politeama che, nella nuova stagione, punta a valorizzare il talento dei giovani artisti anche per attrarre nuove fasce di pubblico. Un teatro di nuova generazione che parla alle nuove generazioni. Ne è un esempio Luca Bono con L’illusionista (11 dicembre, fuori abbonamento), regia di Arturo Brachetti: un talento considerato fra i più interessanti in un mix esplosivo di magia, comicità e risate che piace a grandi e piccini. E poi di nuovo il già citato Matthias Martelli in Mistero Buffo (10 febbraio). Da non dimenticare Erasmo Genzini che in Mine Vaganti (22-23 ottobre) interpreta uno dei fratelli Cantone mentre, passando alla programmazione per le scuole, spiccano i giovani artisti che recitano nello spettacolo Grandi discorsi (23 novembre) firmato dalla regista Renata Palminiello. E poi ancora il talento di Aurora Candelli, attrice e formatrice della compagnia La Piccionaia, interprete e regista di Oltre qui (29-30 ottobre) per i più piccini. Infine, Capolavori dietro le quinte con la versione teatralizzata e interattiva del romanzo di Oscar Wilde - “Il Ritratto di Dorian Gray” - per le scuole: in scena la giovane danzatrice Běla Dobiášová nei panni di Sibyl Vane.

A TUTTO JAZZ E A PASSO DI DANZA

Alle proposte di prosa si affiancano importanti innovazioni rivolte al pubblico del jazz e della danza. Si rinnova la collaborazione con l’associazione Music Pool con il ritorno della rassegna November Jazz al Ridotto con quattro appuntamenti nei martedì di novembre (Dado Moroni, Pocket Orchestra, Francesco Zampini e Xavi Torres, Pagine Vere). Riflettori puntati sulla danza contemporanea, in tutte le sue diverse declinazioni. Felliniana (20 dicembre, fuori abbonamento), un omaggio a Fellini della compagnia Artemis danza realizzato in occasione del centenario dalla nascita del Maestro (2020), rievoca l'universo onirico delle sue pellicole più celebri accompagnate dalle musiche indimenticabili di Nino Rota. La compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre di Giulia Staccioli (28 ottobre, fuori abbonamento) firma Back to dance, una coreografia con sei straordinari ballerini rappresentanti del physical theatre, con l’accostamento di musiche e sonorità ultramoderne. Altri elementi di danza contemporanea riecheggiano in Capolavori dietro le quinte rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori ma si ritrovano suggestioni anche nello spettacolo Oblivion Rhapsody, con la regia di Giorgio Gallione.

LE DICHIARAZIONI IN CONFERENZA STAMPA

Beatrice Magnolfi, presidente del Teatro Politeama Pratese:
«Il tempo ritrovato è il miglior auspicio per ricominciare con quel rito collettivo, insostituibile, che è il teatro di cui nel periodo della pandemia abbiamo sentito la necessità. La nuova programmazione è particolarmente ricca ed è con questa che, per la prima volta abbiamo fatto domanda al Ministero della Cultura per accedere al Fondo unico dello spettacolo. Ci auguriamo che la nostra proposta venga apprezzata anche in sede ministeriale, ma soprattutto abbiamo pensato al pubblico, presentando per la prima volta ben due cartelloni distinti»

Matteo Biffoni
, sindaco di Prato:
«Un programma ricchissimo che arricchisce la città, sulla scia di quella che era stata l’intuizione di Roberta Betti, quella di tenere aperto questo teatro. Il lavoro di Beatrice Magnolfi e del Cda ne è la trasposizione più efficace: abbiamo un teatro che rimarrà aperto centinaia di giorni all’anno e questa è una soddisfazione immensa.

Simone Mangani, assessore alla Cultura del Comune di Prato:
«Il 28 luglio porteremo in consiglio comunale la delibera per la trasformazione da spa in Fondazione mentre il 14 settembre sarà riconvocata l’assemblea del Politeama. Ringrazio tutti i soci e il Comitato Politeama per aver portato avanti questo percorso che non è indolore: si prova a costruire una storia nuova attraverso uno strumento più consono»

05. La vita davanti a sé_Silvio Orlando ph Gianni Biccari
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12. VUKOTIC_a spasso con daisy
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biffoni, magnolfi, mangani
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18. La mia vita raccontata male_phMarinaAlessi
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10. INCONTRADA - Scusa sono in riunione ph angelo redaelli
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02. Mine vaganti_da sx Simona Marchini_Francesco Pannofino_ph. Romolo Eucalitto
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Occhio alle date: dal 7 al 16 luglio sarà possibile riconfermare l’abbonamento per chi ne aveva già uno della passata stagione mentre dal 18 luglio partirà la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti. Per tutti gli abbonati che avranno acquistato il loro abbonamento entro il 30 settembre, sarà in omaggio lo spettacolo Caveman.
Tre le tipologie di abbonamento disponibili (Gran Teatro, November Jazz, Ridere sul serio): è possibile riconfermare e prenotare il proprio abbonamento per posta elettronica (biglietteria@politeamapratese.it) o per telefono (0574 603758) effettuando il pagamento con bonifico bancario o recandosi alla biglietteria del teatro. Quest’ultima nel mese di luglio sarà aperta straordinariamente il lunedì dalle 16 alle 19, dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il sabato dalle 10.30 alle 12.30. Chiusura dal 31 luglio al 26 agosto compresi. Dal 27 agosto tornerà il consueto orario da martedì a sabato (dalle 10.30 alle 12.30, dalle 16 alle 19).

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