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Produzioni tessili segnano il segno "più", il primo trimestre 2022 si posiziona a + 27,8%

Il comparto ha ampiamente recuperato quel 25% di fatturato che aveva perso nel 2020.

Produzioni tessili segnano il segno "più", il primo trimestre 2022 si posiziona a + 27,8%
Economia Prato, 04 Luglio 2022 ore 18:49

Nel distretto pratese vi sono oltre 80 imprese produttrici di filati (nel numero sono comprese solo quelle che hanno rapporti autonomi col mercato, non le filature contro terzi) con 1500 addetti diretti. Il comparto ha ampiamente recuperato quel 25% di fatturato che aveva perso nel 2020 ed è presumibile che il valore della produzione 2022 possa superare i 620 milioni dell'ultimo anno pre-covid, il 2019.

La produzione del 1° trimestre 2022 ha segnato +27,8% rispetto allo stesso periodo del 2021 e +9,8% rispetto al 4° trimestre del 2021; il confronto sempre del 1° trimestre 2022 con la media del 2019 evidenzia un ottimo +12,5%. Per quanto riguarda l'export, il recupero è altrettanto evidente, con il 1° trimestre 2022 che segna +4% in valori rispetto allo stesso periodo del 2019 (+42,1% rispetto allo stesso periodo del 2021). Un dato importante, quest'ultimo, perché l'export costituisce il 55% del fatturato dei produttori di filati per maglieria (una quota inferiore invece per i filati da tessitura, assorbiti per lo più dal mercato interno).

Per quanto riguarda i mercati esteri, in Europa nel 2021 il più consistente è stata la Germania col 10,2% del totale, tallonata dalla Romania (luogo di produzione di maglieria per importanti brand) con 9,8%, mentre è più distanziata la Francia con 5,4%. Fuori Europa, considerando congiuntamente Hong Kong più Cina si arriva a quota 15,9% (rispettivamente 8,7% e 7,2%: questi dati vengono comunque tenuti solitamente separati date le diverse dinamiche che investono le due destinazioni, con Hong Kong che costituisce un hub per gran parte dell'estremo Oriente

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