Economia

Pnrr, Confagricoltura Toscana: “Su decreto Parco Agrisolare serviva più coraggio”

Il presidente Marco Neri e la misura da 1,5 miliardi: “Ci sono incongruenze, tra gli addetti ai lavori non c'è grande soddisfazione”.

Pnrr, Confagricoltura Toscana: “Su decreto Parco Agrisolare serviva più coraggio”
Economia Prato, 30 Giugno 2022 ore 14:17

“Il decreto 'Parco Agrisolare' da 1,5 miliardi, con fondi Pnrr, è un primissimo passo. Ma ci aspettavamo più coraggio nel sostegno a coloro che decidono di investire ad esempio sui pannelli solari. Insomma aspettavamo il piatto principale e invece ci è arrivato l'antipasto”.

Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Toscana Marco Neri in riferimento al decreto 'Parco Agrisolare'. L'obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agro-industriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l'erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell'eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali.

Secondo Neri, “ci sono incongruenze. Tra queste il punto dove si dice che le aziende agricole di produzione primaria possono beneficiare delle risorse del bando solo se l'impianto è destinato all'autoconsumo. Ma questo alla fine scoraggia il settore, non è un aspetto positivo e va contro anche i principi stessi del Pnrr che invece serve per dare liquidità nel settore e contribuire alla produzione dell'energia green. Inoltre non capisco come mai i limiti dell'autoconsumo siano stati imposti solo alle aziende agricole e non anche all'industria agroalimentare”.

“Forse - conclude il presidente di Confagricoltura Toscana - si poteva anche intervenire sulla spesa massima ammissibile per ogni singolo progetto che attualmente è pari a 750 mila euro. La Toscana è una delle regioni più rappresentate per il bando, ma tra noi addetti ai lavori la soddisfazione non è enorme”.

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