Indagine Cna 2026

Il 2026 delle piccole imprese: tra sfide e opportunità in Italia, Prato e Pistoia

Le incertezze internazionali influenzano le aspettative delle piccole imprese italiane

Il 2026 delle piccole imprese: tra sfide e opportunità in Italia, Prato e Pistoia

Il percorso verso il 2026 per artigiani e piccole imprese italiane inizia con sentimenti contrastanti di timore e fiducia. Dall’indagine annuale CNA, condotta su 2.500 imprese italiane, emerge che il 53% degli intervistati non esprime previsioni per quest’anno, mentre il 23,8% mantiene un approccio ottimistico. Tra gli under 40, questa percentuale arriva a circa il 30%.

Nel Sud, il clima generale migliora, ma permangono criticità come i costi energetici, la carenza di personale e la concorrenza sleale.

Le incertezze e le aspettative delle imprese

L’incertezza è alimentata dal contesto internazionale, caratterizzato da guerre, instabilità geopolitica e barriere commerciali, e impatta sulle aspettative economiche: quasi un imprenditore su quattro prevede una crescita dell’economia italiana, mentre il 23,2% si aspetta un calo. Riguardo alla propria azienda, il 58% si dichiara incerto: il 26,1% teme un peggioramento e solo il 15,5% immagina un futuro migliore.

Fatturato, export e investimenti: i timori delle PMI

Un’impresa su tre teme una flessione del fatturato, con particolare riferimento all’export; il 40% prevede tagli agli investimenti, mentre solo una su sei considera di aumentarli.

In termini di occupazione, la stabilità prevale: il 70% non prevede variazioni, il 20% punta a riduzioni e solo il 10% prevede un incremento del personale.

Analisi dei settori: la manifattura in difficoltà

Dal punto di vista settoriale, la manifattura, in particolare nei settori automotive e tessile, è quella che soffre di più; nei servizi, l’ottimismo si bilancia con il pessimismo, mentre le costruzioni mostrano una proiezione positiva (oltre il 30%).

Prato e Pistoia: resistenza del territorio

Il quadro nazionale presenta una situazione complessa, ma nei territori di Prato e Pistoia l’emergenza energetica e il rischio di deindustrializzazione richiedono risposte pronte. La CNA Toscana Centro ha già proposto azioni concrete per trasformare queste sfide in opportunità e sostenere la ripresa del tessuto produttivo locale.

Un’indagine realizzata a dicembre da CNA Toscana Centro ha rivelato che la manifattura in queste province continua a soffrire: nel primo semestre 2025, la produzione locale è calata del 3,4%, l’export dello 0,8% e le operazioni bancarie del 5%, con un livellamento al ribasso delle retribuzioni.

Soluzioni per la competitività: innovazione e sostenibilità

Per superare l’impasse, sono necessari investimenti in innovazione, formazione e una riduzione delle bollette energetiche per sostenere la competitività.

Il caro energia ha un impatto significativo: nel 69% delle imprese, i costi sono triplicati, il 10% ha subito disdette contrattuali e il 34% ha cambiato fornitore. Inoltre, il 48,2% teme l’insostenibilità dell’attività se i prezzi non calano, mentre solo l’11,8% ha già adottato sistemi di autoproduzione. Il 55% sarebbe disposto a investire se venissero introdotti incentivi adeguati; nel frattempo, il 30% ha già modificato turni e orari per ridurre gli sprechi.

Emiliano Melani, Presidente CNA Toscana Centro afferma: “Siamo il cuore produttivo di questo territorio e ci troviamo in un momento di grande cambiamento, affrontando sfide quotidiane come le transizioni digitale ed ecologica, che possono rappresentare una opportunità eccezionale. Tuttavia, spesso non si modifica ciò che dovrebbe cambiare per primo: il modo in cui le istituzioni accompagnano il cambiamento. Se oggi si richiede alle imprese di essere digitali, si impone loro una burocrazia analogica; se si chiede di essere sostenibili, gli investimenti vengono rallentati da autorizzazioni che durano mesi, se non anni. CNA Toscana Centro non si limita a osservare, ma vuole essere un alleato strategico delle imprese nella transizione digitale ed ecologica, anticipando i bisogni delle PMI.”

Proposte di CNA Toscana Centro per la resilienza

Per contrastare l’incertezza e rafforzare la resilienza di imprese e territori, CNA Toscana Centro avanza alcune proposte:

  • Accelerazione della transizione energetica: promozione delle fonti rinnovabili, comunità energetiche e incentivi per l’autoproduzione.
  • Sostegno agli investimenti: crediti d’imposta per nuovi impianti, audit energetici e formazione specifica.
  • Rete pubblico‑privata: investimento in filiere locali, formazione, innovazione e finanza territoriale.
  • Rilancio del distretto tessile pratese: promozione di legalità, trasparenza, digitalizzazione e networking tra le imprese.