Cultura

"In Santa Caterina", in scena Ubu Re e Sea Wall

Proseguono gli spettacoli teatrali della rassegna In Santa Caterina, inserita nel cartellone di eventi Prato Estate 2022 a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato.

"In Santa Caterina", in scena Ubu Re e Sea Wall
Cultura Prato, 18 Luglio 2022 ore 15:36

Dopo il primo appuntamento di questa sera con IDONTWANNAFORGET, domani martedì 19 luglio alle 21.30, andrà in scena Ubu Re.

La compagnia teatrale ParadoXa Teatro propone la sua nuova produzione di Alfred Jarry, realizzata negli spazi del Teatro Villa Pamphilij di Roma dove ha riscosso un notevole successo da parte di pubblico e organizzazione.

Padre Ubu, ufficiale del Re Venceslao di Polonia, viene convinto da sua moglie, Madre Ubu, a ordire un colpo di stato per prendere la corona, dando il via ad una trama che pare scimmiottare il Macbeth. E come per il Re di Scozia, così anche per Padre Ubu una fame insaziabile di potere lo porterà alla sua inesorabile rovina; ma in questo caso non siamo nel terreno della tragedia, bensì in quello di una grottesca, surreale e assurda "commedia", in cui personaggi al limite del ridicolo si rivelano per quello che sono: meschini, istintivi e senza scrupoli, puntando i riflettori su quei lati dell'essere umano che tutti vorremmo nascondere.

Quattro attori - Giovanni Solinas, Luca Manneschi, Giulia Sapienza, Luca Citarelli - con la regia di Dayane Mounsib per una performance fruibile, divertente ma con un forte messaggio di critica sociale.

Mercoledì 20 luglio, sempre alle 21.30, il terzo appuntamento sarà con Francesco Borchi che porterà in scena il monologo, scritto da Simon Stephens, Sea Wall.

Diretto da Boris Cavazza, Sea Wall ha debuttato con grande successo in prima assoluta in due versioni, in italiano e in sloveno, all’interno del programma del Primorski Poletni Festival – Festival Estivo del Litorale 2021 ed è una produzione del Gledališče Koper - Teatro di Capodistria.

Il monologo è il dramma dei membri di una famiglia la cui felicità viene spezzata nel corso di una giornata al mare. Un mare che fa da sfondo a una tragedia che Alex, il protagonista, non riesce a spiegare e ad accettare, fino a negarla in una sorta di disperato meccanismo di difesa, comportandosi come se non fosse mai accaduta, se non altro perché non ci si riesce a credere.

A dispetto dell’energia positiva e della vitalità che Alex tenta costantemente di trasmettere attraverso frammenti di vita che raccontano il rapporto felice con la moglie, la figlia e le vacanze dal suocero sulla costa francese, i suoi ricordi si spezzano spesso a metà, le frasi si interrompono o si accavallano l’una sull’altra come strati di memoria che provano a soffocare qualcosa. Soltanto alla fine, Alex racconta la tragedia in un modo molto semplice, senza sentimentalismi, come se la vedesse in diretta, lasciando il pubblico senza fiato. L'unica amara forma di conforto sta nell'interrogarsi, nell'apparente assenza di una logica e nell'ossessiva ricerca di un barlume di speranza, sul perché delle cose e sul senso della vita.

Eventi a ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite.

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