Cronaca
la segnalazione era partita da una pratese

Procurava finti green pass, condannato il medico no vax

Federico Calvani dovrà scontare cinque anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione.

Procurava finti green pass, condannato il medico no vax
Cronaca Prato, 28 Giugno 2022 ore 17:39

Dovrà scontare cinque anni, 3 mesi e 10 giorni di reclusione il medico no vax Federico Calvani, arrestato dai carabinieri di Prato e dai Nas di Firenze. La sentenza è arrivata ieri, lunedì 27 giugno, dal tribunale di Pistoia. I reati contestati sono peculato, falso in atto pubblico, corruzione e truffa. Le indagini partirono dalla segnalazione di una pratese,

Dopo diversi interrogatori effettuati alla presenza del suo difensore, l’avvocato Stefano Panconesi del Foro di Pistoia, si è arrivati alla richiesta di giudizio immediato per “evidenti prove di responsabilità” nella vicenda che lo ha visto coinvolto in prima persona e per la quale si trova sempre agli arresti domiciliari.

I punti dell’inchiesta
A bussare alla porta del dottor Calvani erano i suoi pazienti che vivevano sulla montagna pistoiese, ma non solo. C’erano anche pistoiesi, città nella quale vive, e chi arrivava da molto più lontano. Dopo lo scoppio della vicenda, per tutti coloro che erano accusati di reati similari a più riprese ed in concorso con lo stesso Calvani (inizialmente in diciotto), c’era stato il sequestro preventivo del “Green pass”, lo strumento che volevano avere fra le proprie mani senza essere vaccinati o simulando l’iniezione.

Aspetti che erano emersi dentro l’ordinanza della Procura della Repubblica di Pistoia che ha messo nero su bianco le indagini portate avanti dopo la segnalazione di una donna ai Carabinieri di Prato che, successivamente, sono stati coadiuvati anche dai Nas di Firenze. Conversazioni e colloqui diventati persino “famosi”. Come quando, qualche giorno prima di Natale dello scorso anno, all’interno dell’ambulatorio del dottore entra il 50enne B.G. di San Marcello ed a voce alta esclama “Ho da fa’...la seconda dose” ma poi dalle immagini si vede che in realtà il paziente esce e nessun vaccino è stato inoculato.

Un aspetto sicuramente singolare è che, nei giorni nei quali l’ambulatorio viene messo sotto osservazione dagli inquirenti, il via vai di persone in cerca di Green pass senza però ricevere la prima o seconda dose (quasi tutti quella) è davvero notevole con almeno quattro o cinque pazienti al giorno nel giro di un’ora al massimo e non sempre provenienti dalla montagna.

Altri casi? Arriva il 43enne L.L. di Pistoia e, in attesa di effettuare le procedure burocratiche, i due iniziano a parlare delle teorie complottistiche sui vaccini, sulla meccanica quantistica e sul fatto che tutto questo serve per manipolare e dominare l’intera popolazione mondiale cancellando anche generazioni future. Per concludere, poi, con un paio di pazienti che si presentano nel suo studio e parlano apertamente di aver partecipato a manifestazioni No Vax, con tanto di trasferta a Roma, o contro il Green pass. Ed una volta fuori di lì come bisognava comportarsi? «Silenzio assoluto, con le persone. Bisogna essere convinti di aver fatto il vaccino e s’è fatto sul braccio sinistro» ammoniva Calvani prima di salutare i presenti.

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