Sabato 28 febbraio, durante l’ora di pranzo, circa sessantadue detenuti si trovano nel campo di calcio del carcere della Dogaia, ma non per giocare a pallone.
Stanno infatti attendendo una “consegna” dall’esterno, così poco dopo iniziano a piovere pacchetti contenenti sostanze stupefacenti.
La polizia penitenziaria interviene per recuperare i pacchetti, ma i detenuti si uniscono in un’azione di aggressione contro gli agenti, facendo sparire la droga.

Questo episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione di un carcere che appare ormai fuori controllo. Negli ultimi due anni, il numero di suicidi è aumentato, mentre la presenza di droga e telefoni cellulari è diventata una costante, nonostante i ripetuti blitz delle forze dell’ordine.

L’aggressione avvenuta il 28 febbraio evidenzia, secondo la Procura, come i detenuti siano in grado di controllare la situazione all’interno del carcere, approfittando delle carenze organiche della polizia penitenziaria.