Prato si posiziona come l’ultima provincia in Toscana per la raccolta di Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con valori inferiori alla media nazionale.
Nel 2025, ogni abitante ha conferito 822 tonnellate, segnando una diminuzione del 33,1% rispetto all’anno precedente. Questo dato colloca la provincia tra le peggiori a livello nazionale, come evidenziato dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee.
La raccolta di elettrodomestici da freddo ha subito un calo a 152 tonnellate (-48,9%), le lavatrici sono scese a 270 tonnellate (-35%), i televisori e monitor a 90 tonnellate (-36,2%), l’elettronica di consumo a 308 tonnellate (-15,7%) e le lampadine a 2 tonnellate (-19,5%).
A livello regionale, la Toscana ha registrato una crescita complessiva del 5,2%, raccogliendo 31.995 tonnellate di Raee domestici e raggiungendo una media pro capite di 8,74 kg per abitante, ben al di sopra della media nazionale di 6,22 kg.

La Toscana si conferma al terzo posto in Italia per raccolta pro capite. A trainare la crescita regionale sono stati i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo, con 7.606 tonnellate (+9,1%), e gli apparecchi freddo e clima con 8.402 tonnellate (+8,6%). Anche i grandi elettrodomestici bianchi hanno visto un incremento, raggiungendo 13.407 tonnellate (+4,7%). In calo, invece, i tv e monitor, a 2.489 tonnellate (-10,7%), e le sorgenti luminose, ferme a 90 tonnellate (-9,5%), effetti della conclusione del cambio tecnologico.
Sul podio regionale per raccolta pro capite si posizionano Livorno (3.704 tonnellate), Lucca (3.868 tonnellate) e Grosseto (2.142 tonnellate), a conferma di un andamento positivo della Toscana, nonostante il dato più basso di Prato.