Un imprenditore cinese di 49 anni, specializzato nella tecnica delle aziende “apri e chiudi”, è stato destinatario di una misura di prevenzione che prevede il sequestro per confisca di un immobile commerciale del valore di oltre un milione di euro. Inoltre, è stata disposta la sorveglianza speciale, che lo obbliga a rimanere nel comune di Prato per tre anni.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale delle misure di prevenzione di Firenze, su richiesta del procuratore di Prato, Luca Tescaroli.

In una nota, la Procura ha evidenziato che si tratta della prima misura di questo tipo in Toscana contro un evasore fiscale seriale, ora considerato socialmente pericoloso.
Queste misure sono solitamente riservate agli appartenenti alla criminalità organizzata, il che rende il caso dell’imprenditore cinese un esempio per molti altri a Prato, che hanno adottato comportamenti simili.

Secondo la Procura, l’imprenditore è attivo nel distretto tessile pratese dal 1999, ma ha intensificato l’attività di evasione fiscale dal 2021 al 2024, con la complicità di “colletti bianchi” italiani.
Ha intestato otto società a prestanome, creando bilanci poco trasparenti per sfuggire al fisco.
Dopo aver accumulato ingenti debiti con l’erario, le società venivano chiuse. In questo modo, l’imprenditore avrebbe evaso oltre 4 milioni di euro.
Oltre all’immobile commerciale dal valore di un milione di euro, la Guardia di Finanza ha sequestrato un ulteriore immobile e una società, ora sotto la gestione di un amministratore giudiziale.