Aggressore arrestato a Prato

Prato, arrestato l’aggressore di donne trasferito in una Rems

Un 21enne marocchino, regolare in Italia, è accusato di istigazione all'odio etnico

Prato, arrestato l’aggressore di donne trasferito in una Rems

Il 21enne marocchino che ha creato allarme a Prato negli ultimi mesi è stato trasferito in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), una struttura erede dei precedenti ospedali psichiatrici giudiziari. Il provvedimento è stato emesso oggi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura, diretta da Luca Tescaroli (nella foto di copertina).

Fuga dall’ospedale

Il giovane, regolare in Italia e residente a Prato da diversi anni, dove vive anche il fratello minorenne in una casa d’accoglienza, era stato ricoverato in psichiatria il 7 dicembre. Dopo essere fuggito, è stato rintracciato in serata nella casa di una connazionale che lo aveva ospitato negli ultimi diciotto mesi.

Serie di aggressioni

Il 21enne è accusato di una serie di violente aggressioni avvenute a Prato negli ultimi mesi. Le cronache iniziano dal primo settembre, quando aggredì una ragazza. Le ultime due aggressioni sono avvenute a dicembre: una donna è stata spinta a terra, riportando una frattura, mentre un’altra è stata colpita al volto con il coccio di una bottiglia in piazza delle Carceri.