Cronaca

Panificatori, a rischio chiusura decine di forni tra Pistoia e Prato: “Il Governo intervenga subito”

Panificatori, a rischio chiusura decine di forni tra Pistoia e Prato: “Il Governo intervenga subito”
Cronaca Prato, 10 Ottobre 2022 ore 13:41

“Servono misure urgenti da parte delle istituzioni, per non rischiare che decine di forni siano costretti ad abbassare la serranda nelle prossime settimane: con i rincari dell’energia, il raddoppio dei prezzi delle materie prime ed in finanziamenti aperti non possiamo resistere ancora a lungo”. A dirlo è Alessandro Cioni, Presidente interprovinciale di Assipan, a ridosso dell’assemblea dei panificatori di Pistoia e Prato, convocata per giovedì 13 ottobre alle 15 nella sede di Confcommercio Prato. L’evento, che vedrà anche la partecipazione in collegamento del Presidente nazionale di Assipan, Antonio Tassone, è stato aperto anche alle attività non associate: un modo per fare quadrato davanti ad una situazione che si fa sempre più drammatica.

“Siamo flagellati – osserva Cioni – sotto molteplici punti di vista. Da un lato ci sono i rincari energetici: le bollette lambiscono cifre astronomiche da settimane e molti di noi ormai lavorano soltanto per rimanere in pari con i costi. A questo si aggiunge un sostanziale raddoppio dei prezzi delle materie prime: uova, latte, farina, pomodoro per la pizza oggi ci costano davvero eccessivamente”. Da ultimo, ma certo non meno incisivo, c’è il nodo dei finanziamenti accesi: “In tanti – prosegue Cioni – abbiamo deciso di aprirli per sostenere investimenti che poi, a causa della crisi generale e della contrazione della domanda, non sono stati necessari. Adesso anche le famiglie, certo non immuni da questa situazione, vanno sempre più al risparmio: un fattore che incide sempre più pesantemente sulle marginalità”.

Di fronte a questa situazione, l’unico rimedio consiste in misure urgenti da parte del Governo: “Lo chiederemo di nuovo anche al presidente nazionale il 13 ottobre nel corso dell’Assemblea, affinché si faccia portavoce di queste istanze. Servono subito una moratoria sui finanziamenti e provvedimenti per contenere i rincari generalizzati. L’alternativa non può che essere la chiusura di decine di attività, anche sui nostri territori”.

Seguici sui nostri canali