Dopo l’uso di droni e lenze da pesca, il carcere di Prato ha visto emergere una nuova modalità di approvvigionamento della droga: il lancio di frecce.
Questo metodo è stato scoperto nella serata di ieri, come comunicato dalla Procura di Prato.
Alle 20.30 di martedì 31 marzo, una freccia lanciata dall’esterno è stata trovata sul muro di cinta del penitenziario. Alla punta della freccia, come riportato nella nota ufficiale, erano legati due pacchetti contenenti circa 98 grammi di hashish.

Dal 12 febbraio a oggi, la Procura ha rivelato che le indagini hanno portato al sequestro di “1.058,6 grammi di hashish, 34,2 di cocaina e 9 telefoni illegalmente detenuti” all’interno del carcere, che è stato definito “una piazza di spaccio del circondario pratese”.
Nel corso del 2025, sono stati sequestrati “43 telefoni utilizzati dai detenuti, 175,64 grammi di cocaina, 1.147,30 di cannabinoidi e 1,59 grammi di ecstasy”.
La Procura ha concluso affermando che “la collaborazione dei detenuti continua a rivelarsi fruttuosa e si auspica un ulteriore incremento”.