Cronaca
avevano rubato a Oste

Beccati ladri seriali, nella colluttazione hanno ferito quattro carabinieri

Gli uomini dell'Arma li hanno fermati dopo una fase di monitoraggio, grazie alle telecamere.

Beccati ladri seriali, nella colluttazione hanno ferito quattro carabinieri
Cronaca Montemurlo, 09 Luglio 2022 ore 13:30

Sono entrati in due case asportando soldi e monili d’oro. Siamo in via Cesare Battisti a Oste (Montemurlo). Le vittime una operaia tessile di 44 anni e un artigiano di 55 anni. A quest'ultimo hanno asportato 100 euro in contanti e due anelli in oro e pietre del valore per un valore complessivo di 1.500 euro. Fortunatamente l’intervento dei Carabinieri ha fermato la corsa dei due malviventi di origine albanese di 39 e 37 anni. I due hanno tentato di scappare a bordo di una Toyoita Yaris. Non solo, ma nella fase di inseguimento, i due ladri hanno cercato di scappare nelle vie limitrofe, per poi essere riacciuffati dai carabinieri del Nucleo Investigativo. Adesso sono accusati per “furto e tentato furto in abitazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale in concorso. I fatti risalgono a venerdì scorso intorno alle 4.30 del mattino.

La refurtiva e’ stata restituita al proprietario ed ai due sono stati sequestrati oggetti atti allo scasso. L’arresto dei due è stato convalidato ieri alle 14 in udienza tenutasi al Tribunale di Prato (P.M. Dott. Massimo Petrocchi) e l’incensurato è stato subito rimesso in libertà mentre al pregiudicato è stata applicata la misura cautelare del divieto di ritorno nella Regione Toscana. Quest’ultimo è stato nuovamente arrestato e condotto al Carcere di Prato poiché già espulso dal territorio nazionale su ordine del Questore di Firenze nel marzo 2020 rientrato in Albania, gli veniva notificato l’”ordine di ripristino dello stato di detenzione a seguito di rientro nel territorio italiano”, emesso il 07.07.2022 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze – ufficio esecuzioni penali -, dovendo questi espiare la pena di mesi 11 e giorni 26 di reclusione in quanto, condannato dal Tribunale di Firenze, con sentenza definitiva dell’ottobre del 2017, per “furto aggravato e continuato in abitazione in concorso”, fatti commessi in Lastra e Signa (FI), Sesto Fiorentino (FI) e San Piero a Ponti (FI) rispettivamente nel mese di dicembre del 2014.

La coppia, senza una dimora stabile e, pertanto, difficile da individuare, è stata identificata tramite uno scrupoloso monitoraggio delle telecamere d’accesso e d’uscita ai varchi di Prato collocate ai margini est ed ovest del viale Leonardo Da Vinci in quanto si è scoperto che la Toyota Yaris” degli anni 2000, a loro in uso era intestata ad un cittadino moldavo residente a Livorno, ma di fatto irreperibile, il quale, a sua volta risulta intestatario di altre 124 autovetture. Dal sospetto alle indagini lampo che hanno dato i loro frutti.

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