Cronaca
nella zona di paperino

Azienda agricola cinese è accusata di rischio di inquinamento: ha introdotto sul territorio specie non autoctone

Gli imprenditori hanno collezionato una serie di sanzioni per un ammontare totale di oltre 24mila euro, oltre alla sospensione dell'attività.

Azienda agricola cinese è accusata di rischio di inquinamento: ha introdotto sul territorio specie non autoctone
Cronaca Prato, 22 Luglio 2022 ore 14:58

Rischio di inquinamento genetico per aver introdotto sul territorio specie non autoctone. È questo l’esito del blitz dei carabinieri in un’azienda agricola gestita da cittadini cinesi. Gli imprenditori hanno collezionato una serie di sanzioni per un ammontare totale di oltre 24mila euro.

Una vera task force quella messa in campo dalle forze dell’ordine che ha scovato un deposito incontrollato sul suolo di rifiuti speciali non pericolosi (materiale di varia natura) e di rifiuti pericolosi (costituiti dai fitofarmaci ritirati dal mercato). Inoltre il 67% (quindi due su tre) dei dipendenti lavorava a nero.

Si è trattato di un controllo coordinato dai Carabinieri Forestali del NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) di Prato quello che ieri ha interessato un’azienda agricola gestita da un cittadino cinese presso i terreni da questi coltivati nella zona di Paperino. Alle attività ispettive, che hanno portato alla denuncia del titolare 58enne, hanno partecipato anche i Carabinieri Forestali di Prato, la Stazione CC di Jolo, del Nucleo Ispettorato Lavoro Carabinieri, dell'Ispettorato Tutela del Lavoro, del Genio Civile e dell'ASL di Prato, nonché il Reparto Carabinieri Agroalimentare di Roma.
Una Task Force indispensabilmente composta da più Enti in relazione alla diversificata richiesta di competenza necessitante per l’esecuzione di tali ispezioni che riguardano settori fortemente diversificati e che infatti hanno fatto rilevare molteplici irregolarità in diversi settori così riepilogate:
All'esito degli accertamenti di competenza del personale NIPAAF è stato deferito il titolare alla autorità giudiziaria : per aver posto in essere un deposito incontrollato sul suolo di rifiuti speciali non pericolosi (materiale di varia natura) e di rifiuti pericolosi (costituiti dai fitofarmaci ritirati dal mercato) (art. 256 comma 2 dlgs 152/2006); per aver illecitamente smaltimento rifiuti speciali mediante abbruciamento. Eseguito sequestro penale di 19 confezioni di fitofarmaci di cui non è consentita la detenzione in quanto ritirati dal mercato su decreto del ministero della salute e perché recanti esclusivamente iscrizioni in lingua cinese. Inoltre è stata comminata sanzione amministrativa da 258,00 euro per irregolare custodia di fitofarmaci (art. 24 comma 2 dpr 290/2001 sanzionato dall'art. 17 l. 283/1962. Oltre ad un’altra sanzione amministrativa da 6.000,00 euro, con conseguente sequestro amministrativo di 35 sacchetti di sementi, per aver introdotto sul territorio nazionale prodotti vegetali soggetti a controllo fitosanitario in assenza della prescritta documentazione (art. 55 comma 6 dlgs 19/20121 sanzionato nel medesimo articolo);

All'esito degli accertamenti del personale della stazione CC Forestale di Prato, in collaborazione con il Genio Civile è stata contestata: violazione per edificazione di un pozzo abusivo non regolarmente censito (art. 93 rdl 1775/33 sanzionato dall'art. 15 della L.R.T. 80/2015) con sanzione amministrativa da 1.200 euro; violazione per attingimento idrico non autorizzato con sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 euro (da definire e determinare dalla competente regione toscana);

All'esito degli accertamenti di competenza del personale del NIL, ITL e Stazione CC di Jolo di Prato è stato deferito alla A.G. il titolare per i seguenti reati: art. 22 comma 12 del d.lgs. 286/1998 (occupazione al lavoro di cittadini extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno) con immediata sospensione dell'attività ai sensi art. 14 comma 1 del dlgs 81/2008 e s.m.i. per aver impiegato irregolarmente n. 2 lavoratori in nero su 3, pari alla percentuale del 67% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Inoltre, sono stati denunciati due cittadini irregolari sul territorio nazionale ai sensi dell'art. 10 bis del d.l.vo 286/98. contestate irregolarità in materia di diritto del lavoro con sanzioni amministrative per complessivi 12.708,00 euro.

All'esito degli accertamenti del personale ASL sono state contestate le seguenti sanzioni ed è stato proceduto alle relative prescrizioni per irregolarità afferenti la mancata formazione dei dipendenti; irregolarità dell'impianto elettrico; carenze di sicurezza di attrezzatura meccaniche presenti, procedendo alle relative prescrizioni.

In relazione al rischio di inquinamento genetico per introduzione sul territorio di specie non autoctone (fenomeno di grande attualità e preoccupazione), il personale del reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma, appositamente giunto in Provincia per monitorare la situazione, proseguirà l’attività sviluppando ulteriori indagini in ordine alla tracciabilità dei semi e dei prodotti agroalimentari sequestrati.

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