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Prato

Poesie fra carcere e teatro. Torna “La farmacia delle parole” con Livia Gionfrida e Melino Imparato della compagnia Franco Scaldati

Terzo incontro al Ridotto mercoledì 14 dicembre, alle 21. Dialogo fra la regista di Teatro Metropopolare e l’erede morale del mondo poetico di Scaldati. Parte l’iniziativa “Quaderno sospeso” a sostegno del laboratorio teatrale dentro la casa circondariale.

Poesie fra carcere e teatro. Torna “La farmacia delle parole” con Livia Gionfrida e Melino Imparato della compagnia Franco Scaldati
Attualità Prato, 10 Dicembre 2022 ore 09:40

Poesie fra carcere e teatro. Torna “La farmacia delle parole” con Livia Gionfrida e Melino Imparato della compagnia Franco Scaldati

Un ponte ideale che unisce il carcere e la città di Prato allungandosi fino al Ridotto del Politeama, sulla scia del poeta e drammaturgo palermitano Franco Scaldati. Parole in scena, parole in versi, quelle che tornano protagoniste nella serata di mercoledì 14 dicembre (alle 21) per il terzo appuntamento del ciclo “La farmacia delle parole” al Ridotto.

Ancora una volta il progetto a cura di Teatro Metropopolare punta a indagare il valore terapeutico della poesia nella nostra società e lo fa stavolta con l’attore Melino Imparato, direttore artistico della compagnia Franco Scaldati, una delle voci più fiere e indomite del teatro italiano, erede e custode dello spirito, della poetica e del metodo laboratoriale maturato in decenni di teatro insieme a Franco Scaldati. Con lui dialogherà la regista e drammaturga Livia Gionfrida, fondatrice di Teatro Metropopolare con cui il Politeama Pratese ha avviato quest’anno una proficua collaborazione, in un collegamento ideale fra il pubblico detenuto della casa circondariale “La Dogaia” (dove Metropopolare lavora da 15 anni con un progetto di residenza artistica) e il pubblico esterno del Politeama dove Livia Gonfrida e Melino Imparato si sposteranno al termine del laboratorio in carcere sempre nella giornata di mercoledì 14 dicembre. Frammenti di poesie, letture a voce alta di versi che scavano nel proprio vissuto, spunti di riflessione su un lavoro di ricerca artistica che dal carcere si trasferiranno nelle sale del Ridotto, per una riflessione collettiva sul potere “curativo” delle parole.
È un filo sottile, del resto, quello che lega Prato a Palermo, dove Imparato da anni porta avanti un percorso artistico verso un teatro che sia portatore di poesia e luogo d'incontro. A marzo ha debuttato al Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Inedito Scaldati, scritto e diretto proprio da Livia Gionfrida, finalista al premio “Le Maschere del Teatro 2022 nella categoria "Novità Italiana": in scena, fra gli altri attori, proprio Melino Imparato. Franco Scaldati è uno dei principali esponenti della drammaturgia italiana contemporanea (è scomparso nel 2013), autore di una vasta produzione di opere teatrali scritte principalmente in palermitano. Le sue opere restano ad oggi per la maggior parte inedite: alle 13 pubblicate corrispondono 37 inediti, accanto a 12 traduzioni di testi teatrali noti.
A proposito di emozioni ed esperienze condivise, durante il secondo incontro con Chiara Lagani è stata lanciata dal Ridotto del Politeama l’iniziativa del “Quaderno sospeso” promossa da Teatro Metropopolare a sostegno del progetto in carcere: per tutto il mese di dicembre sarà possibile acquistare nelle cartolerie di Prato aderenti (Paperbook in viale Vittorio Veneto 49, Bruschi in via del Pellegrino 10, libreria cartoleria Gori in via Ricasoli 26, Buffetti in via Magnolfi 37) quaderni e penne da donare ai detenuti che frequentano il laboratorio teatrale di Metropopolare all'interno della casa circondariale di Prato.
“La farmacia delle parole” vede il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per Teatro Metropopolare. Il biglietto d’ingresso è di 5 euro. Informazioni: www.politeamapratese.it

 

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