L’ospedale Santo Stefano di Prato sta per attuare nuove norme, segnaletica e controlli specifici per la gestione dei parcheggi riservati alle persone con disabilità. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra la direzione sanitaria del presidio ospedaliero, la Polizia locale e l’associazione “Rete Uniti Non Ultimi Ets-Aps”, ha l’obiettivo di garantire un corretto utilizzo degli stalli e di tutelare i diritti di chi necessita di questi spazi. La decisione di intervenire scaturisce da un crescente impegno verso l’accessibilità e il rispetto delle normative del Codice della strada, considerando che l’area ospedaliera, pur essendo di proprietà dell’Asl, è percorsa da mezzi pubblici, rendendola assimilabile alla viabilità pubblica.
Adeguamenti normativi e nuova segnaletica
La necessità di adattare l’area ospedaliera alle normative stradali ha portato all’installazione di nuova cartellonistica informativa e alla messa a norma degli stalli di sosta. Questo processo è essenziale per consentire alla Polizia locale di intervenire in modo efficace. Infatti, l’azione degli agenti non può essere automatica: è necessaria un’ordinanza comunale che li autorizzi formalmente a intervenire e a sanzionare eventuali violazioni. I nuovi cartelli, già installati, forniscono indicazioni chiare sull’utilizzo corretto dei parcheggi, contribuendo a sensibilizzare l’utenza sul tema del rispetto. Parallelamente, sono in corso i lavori per adeguare gli stalli alle specifiche previste dalla legge, garantendo così maggiore sicurezza e accessibilità.
Controlli e sanzioni
L’ordinanza comunale, una volta pubblicata, permetterà alla Polizia locale di estendere i controlli a tutti i parcheggi all’interno dell’area ospedaliera, assicurando il rispetto delle regole e sanzionando eventuali abusi. Le sanzioni sono significative: chi occupa uno stallo riservato senza averne diritto rischia una multa di 330 euro e la decurtazione di 4 punti dalla patente. In caso di uso improprio del parcheggio, per esempio senza la presenza della persona con disabilità a bordo del veicolo, la sanzione ammonta a 168 euro con la perdita di 6 punti. Queste misure punitive mirano a scoraggiare comportamenti scorretti e a garantire un accesso agevole e sicuro ai servizi ospedalieri per le persone con disabilità.
L’iniziativa, promossa da Umberto Materassi, referente per Prato dell’associazione “Rete Uniti Non Ultimi Ets-Aps”, ha ricevuto il pieno supporto della direzione sanitaria, in particolare di Dante Mondanelli, e della Polizia locale. La collaborazione tra tutti gli attori coinvolti dimostra la volontà di creare un ambiente ospedaliero più inclusivo e rispettoso delle esigenze di tutti.
Verso una maggiore inclusione
L’intervento in atto all’ospedale Santo Stefano rappresenta un passo significativo verso una maggiore consapevolezza e un’attenta osservanza delle regole, a beneficio delle persone con disabilità e di tutti coloro che frequentano l’area ospedaliera. L’obiettivo principale non è soltanto incrementare i controlli e le sanzioni, ma promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, assicurando che i parcheggi riservati siano sempre disponibili per chi ne ha realmente bisogno. Umberto Materassi ha espresso un ringraziamento pubblico ai responsabili della direzione sanitaria e della Polizia locale, sottolineando l’importanza della collaborazione e dell’impegno congiunto per migliorare l’accessibilità e la vivibilità dell’area ospedaliera.