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Poggio a Caiano

Manutenzione via dell’Olivo: cittadini protagonisti della gestione della strada vicinale attraverso la costituzione del Consorzio tra Comune e residenti

Il comune ha già avviato un’analisi per una prima individuazione dei proprietari frontisti da coinvolgere nella costituzione del consorzio, individuando le specifiche particelle catastali interessate.

Manutenzione via dell’Olivo: cittadini protagonisti della gestione della strada vicinale attraverso la costituzione del Consorzio tra Comune e residenti
Attualità Poggio e Caiano, 17 Agosto 2022 ore 13:04

Manutenzione via dell’Olivo: cittadini protagonisti della gestione della strada vicinale attraverso la costituzione del Consorzio tra Comune e residenti

L’Amministrazione comunale ha avviato il percorso per la costituzione di un Consorzio tra residenti e Comune per la gestione della strada vicinale ad uso pubblico chiamata via dell’Olivo, la strada secondaria che si trova nei pressi del confine con il Comune di Carmignano e che congiunge via del Granaio con via della Petraia, affacciandosi sulla “valle” del Montiloni.

Per mantenere, sistemare e ricostruire le strade vicinali e le loro pertinenze, la normativa rende obbligatoria la costituzione di specifici consorzi a cui può partecipare anche il Comune se la strada in questione è di uso pubblico, come nel caso di Poggio.

Già avviate le procedure per costituire l’organismo

La Giunta comunale, visto l’interesse pubblico al mantenimento in buono stato manutentivo di via dell’Olivo, ha quindi avviato le procedure necessarie per la costituzione di questo organismo, dando mandato al Servizio tecnico di procedere con tutti gli adempimenti necessari.

“Con questa iniziativa – dichiara il sindaco – riusciamo finalmente ad affrontare concretamente una problematica annosa e a dare risposta ai disagi che negli anni i residenti ci hanno più volte manifestato. Le strade vicinali, la cui manutenzione spetta ai singoli proprietari privati, spesso si traducono in angoli poco curati o del tutto trascurati del nostro territorio. Era necessario individuare un percorso che permettesse di superare l’inerzia.
Non è stato un percorso facile, ci è voluto del tempo per approfondire e studiare la materia ed individuare le possibili soluzioni, ma adesso siamo in grado di offrire uno strumento giuridico adeguato che permetterà ai residenti di via dell’Olivo di autoregolamentarsi e di intervenire sulla strada in forma aggregata, con i vantaggi che questo chiaramente comporta.
Potranno essere gli stessi poggesi ad essere protagonisti della riqualificazione dell’area. Questa iniziativa è nata “dal basso”: sono stati proprio i cittadini a farsi promotori di questo percorso che abbiamo ritenuto virtuoso e pertanto da sostenere anche economicamente.
Per questo da parte nostra ci impegneremo a dare il maggior contributo possibile in questo percorso di riqualificazione, partecipando al Consorzio con la massima quota che la legge ci consente.”

Il comune ha già avviato un’analisi per una prima individuazione dei proprietari frontisti da coinvolgere nella costituzione del consorzio, individuando le specifiche particelle catastali interessate.

“Via dell’Olivo – afferma l’assessore ai lavori pubblici - ha bisogno di alcuni importanti interventi di manutenzione, in particolare riguardo al fondo stradale e alle fossette di scolo laterali che in caso di temporali intensi si riempiono di fango e detriti non consentendo il regolare deflusso delle acque in un’area come questa che ricordiamo essere delicata dal punto di vista della regimazione delle acque meteoriche, trovandosi a monte rispetto al tratto tombato del Rio Montiloni.
Mantenere in buone condizioni la zona collinare è assolutamente necessario per il buon funzionamento idraulico delle infrastrutture che si trovano a valle.”

“Come via dell’Olivo – aggiunge il sindaco – a Poggio ci sono altre strade che presentano analoghe caratteristiche e problematiche, come ad esempio via Casacce.
Con il percorso che stiamo avviando apriamo dunque una nuova strada e andiamo a sperimentare un modello che potremo replicare per altre situazioni là dove gli stessi residenti vorranno essere protagonisti manifestando la volontà di unirsi nel nome di un progetto di riqualificazione altrimenti impossibile da sostenere se dovessero pagare tutto di tasca propria”.

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