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Prato

Imprenditore paga le bollette ai dipendenti e cerca personale per i suoi ristoranti

Bruno Berti, costruttore edile pratese e ristoratore in Versilia con «Il Porto», in darsena, ha deciso di aiutare con un gesto concreto chi lavora per lui.

Imprenditore paga le bollette ai dipendenti e cerca personale per i suoi ristoranti
Attualità Prato, 13 Novembre 2022 ore 11:35

Imprenditore paga le bollette ai dipendenti e cerca personale per i suoi ristoranti

«Volevo fargli una sorpresa, li ho radunati a cena e mentre stavano cenando gli ho detto, che gli avrei pagato le bollette di dicembre e di gennaio sia del della luce del gas».

Regalo di Natale in anticipo per i dipendenti di un Catering di Viareggio, il titolare Bruno Berti, costruttore edile pratese e ristoratore in Versilia con Il Porto, in darsena, ha deciso di venire incontro ai suoi dipendenti e di pagare le loro bollette di dicembre e gennaio.

In tutto sono 55 i lavoratori che avranno un aiuto, proprio nel momento in cui costeranno di più. Un gesto per dare davvero serenità sul lavoro che vedeva smarrita sul volto dei suoi dipendenti nell’ultimi periodi.

«Ho visto che questa serenità veniva a mancare perché tutti si preoccupavano della crescita di queste bollette, mese dopo mese, ho detto - ha spiegato Bruno Berti -  Perché, quindi, visti anche i  risultati importanti raggiunti questa estate, non condividere con loro i ricavi levandogli delle preoccupazioni».

Ai microfoni del TGT di Italia7 l’imprenditore pratese ha spiegato la modalità con cui saranno rimborsate.

«Mi porteranno le bollette, a quel punto farò il contegio per fare poi il bonifico».

Un pagamento calmierato  sui consumi dello scorso anno.

«Perché sa… quando si dice la bolletta la paga Berti quelli possono prendere accendere la luce lasciare le finestre aperte… - ha detto Berti ai cronisti - No! Io gli ho detto che gli avrei pagato la bolletta con i consumi dell’anno precedente. Per esempio: se loro mi dimostreranno con la bolletta del 2021  di aver consumato 10 metri cubi di gas, io gli pagherò 10 metri cubi di gas al costo di quello attuale». E poi ancora: «Avrei  voluto condividere questo premio con  molte più persone - ha aggiunto Berti nel suo ufficio pratese - però, purtroppo, non riusciamo a trovare le persone che vengono a lavorare. Ma soprattutto, che hanno voglia di lavorare e questa è la vera differenza».

L’annuncio del gesto è arrivato durante una cena al termine della stagione estiva.

«Sono rimasti increduli - ha spiegato Berti - la parola grazie a loro dire, non non era sufficiente per esprimere la gioia di questo gesto.  Quando ci siamo salutati gli abbracci e le strette di mano erano diverse dalle normali strette di mano che ci davamo durante la stagione, c’era un calore grande».

Berti, da anni impegnato nel mondo del volontariato, ha deciso di rendere pubblico il suo gesto soprattutto per un motivo: «Non c’è stata soltanto la preoccupazione che ho letto negli occhi dei miei dipendenti, ma soprattutto la speranza che questa azione fosse in grado di attrarre nuovi lavoratori visto che ne ho molto bisogno».

I suoi ristoranti, infatti, sono alla ricerca di personale: «Ho detto pubblicamente lo stipendio che li attende. Un lavapiatti prende 1.600 euro, non è poco, eppure nessuno si è fatto avanti, anzi. Alcuni di quelli che avevo assunto per l’estate mi hanno detto che non proseguiranno la stagione e prenderanno la disoccupazione».

Berti se la prende con quelli che lui chiama «balzelli». Allude al reddito di cittadinanza, per esempio. «Una manovra utile ma non per i trentenni che si giocano al bar l’incasso del reddito». Poi aggiunge: «È assurdo che abbia lavoratori che decidano di andare via a metà della stagione o che facciano la prova e poi non si presentino più e si limitino a mandarmi certificati su certificati».

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