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Ben 10 milioni per il distretto tessile, firmato il Protocollo d'intesa

Ben 10 milioni per il distretto tessile, firmato il Protocollo d'intesa
Attualità Prato, 16 Settembre 2022 ore 13:52

È stato siglato oggi in Palazzo Comunale il Protocollo d'intesa tra il Comune di Prato, le associazioni di categoria e le parti sociali della città per la costituzione del tavolo di coordinamento per condividere la programmazione, redazione e promozione dei bandi di contributi alle imprese e di interventi di sostegno al settore tessile e moda.
Interventi di sostegno che saranno possibili grazie al contributo straordinario di 10 milioni di euro che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno assegnato ufficialmente nell'agosto scorso al Comune di Prato.

In concreto, con la firma del Protocollo - sottoscritto da Comune di Prato, Confindustria Toscana Nord, CNA Toscana Centro, Confartigianato Prato, CGIL Prato, CISL e UIL - si stabilisce come erogare i 10 milioni di euro stanziati dal Governo.

L'obiettivo raggiunto con il Protocollo firmato oggi, fa sapere l'Amministrazione comunale, è un risultato importante, perché accompagnato dal lavoro di tutte le categorie economiche e sociali della città. Il risultato raggiunto è soddisfacente per l'Amministrazione non solo perché definisce le modalità di distribuzione effettiva su grandi progetti - con indicazioni precise da parte dalle aziende - del contributo che si attesta sui 10 milioni, ma anche perché per la prima volta vengono indicati dal Governo fondi diretti destinati al distretto tessile, riconoscendo l'importanza di questo nei confini europei.

Un parte consistente, pari a 8 milioni di euro, sarà destinata per sostenere i progetti delle imprese, da distribuire tramite appositi bandi.
Ai bandi saranno ammissibili progetti dotati di elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, in grado di accrescere la competitività delle imprese proponenti e con ricadute positive sul distretto industriale pratese, oppure volti alla realizzazione di programmi di investimento, ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale.
I progetti, dunque, dovranno essere riconducibili ad una o più delle seguenti linee di intervento: Sostenibilità socio-ambientale della produzione, trasformazione tecnologica e digitale e innovazione dell’impresa e rafforzamento della filiera produttiva.

I restanti 2 milioni di euro saranno utilizzati dal Comune per sostenere la realizzazione dei progetti di sistema.
Gli interventi dovranno essere finalizzati alla realizzazione di soluzioni, piattaforme e infrastrutture comuni, strumentali ai temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, dell'innovazione e digitalizzazione delle imprese e dell'attrazione e accelerazione di nuove aziende.

Una concertazione importante tra Comune, associazioni di categoria e parti sociali che ha portato alla firma di oggi, che impegna le parti reciprocamente. Ecco i punti dell'intesa.

Il Comune si impegna, una volta formalizzato il tavolo di coordinamento, a convocarlo con cadenza bimestrale; ad effettuare una costante attività di monitoraggio dei bandi promossi; a gestire le singole azioni o direttamente o con l'ausilio di partner tecnici, da individuare di concerto con gli altri firmatari del protocollo; a comunicare le varie iniziative attraverso i propri canali di comunicazione istituzionali e progettuali.

Le associazioni di categoria e le parti sociali si impegnano invece a garantire un rapporto costante con l'Amministrazione comunale per permettere lo scambio di informazioni sull'andamento e la promozione delle attività, partecipando attivamente al tavolo di coordinamento tecnico; ad effettuare una costante attività di monitoraggio dei bandi promossi; a coordinare le singole azioni, anche con l'ausilio di partner tecnici; a comunicare le varie iniziative attraverso i propri canali di comunicazione istituzionali e progettuali; a mettere a disposizione competenze e personale per raggiungere i fini delle progettualità; a individuare nei partecipanti al protocollo i soggetti più vicini per intraprendere forme di dialogo, utili alla risoluzione di eventuali criticità rilevate; ad utilizzare le proprie competenze, anche attraverso il trasferimento di conoscenze utili alla redazione e gestione dei bandi, per contribuire al sostegno del comparto produttivo tessile del distretto.

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