Sicurezza

Autolinee Toscane: nuove misure di sicurezza per gli autobus di Prato

Innovazioni per la protezione di autisti e passeggeri, con il supporto di istituzioni e sindacati

Autolinee Toscane: nuove misure di sicurezza per gli autobus di Prato

Autolinee Toscane ha lanciato una serie di misure innovative per potenziare la sicurezza degli autobus a Prato, in risposta all’esigenza di proteggere mezzi pubblici e personale viaggiante. Tra le principali novità figurano il collegamento diretto con la centrale delle forze dell’ordine e l’installazione di cabine blindate, frutto di un incontro con il commissario straordinario Claudio Sammartino.

Incontro per la sicurezza

Il vertice ha visto la partecipazione di Franco Middei, amministratore delegato di Autolinee Toscane, Emanuele Difini, capo dipartimento di Prato, e rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa. Da questo incontro è emerso un piano d’azione concreto, che include un sistema di geolocalizzazione per garantire un collegamento diretto tra gli autisti e la centrale del 112, consentendo interventi tempestivi in caso di aggressioni. È stata inoltre decisa la chiusura totale dello spazio dedicato alla guida, per una maggiore protezione del personale.

Iniziative e prospettive

Sin dall’inizio dell’anno, sono state avviate sperimentazioni che prevedono il monitoraggio delle fermate più a rischio da parte delle forze dell’ordine e l’introduzione di bodycam per alcuni autisti sulle linee più critiche. I sindacati hanno accolto favorevolmente queste iniziative, che stanno già mostrando risultati incoraggianti. Tuttavia, è stata avanzata la richiesta di un collegamento diretto con la centrale operativa aziendale tramite un “panic button”, soluzione che si è rivelata tecnicamente inattuabile. Di conseguenza, è stata proposta l’attivazione di un collegamento diretto con la centrale delle forze dell’ordine, bypassando l’azienda.

Protezione della cabina di guida

Un altro aspetto cruciale è la protezione del posto di guida. Autolinee Toscane si è impegnata a ottenere l’omologazione necessaria per blindare completamente la cabina di alcuni mezzi già in servizio a Prato. Nei prossimi mesi verranno identificati gli autobus da adeguare entro il 2026, con il completamento del programma previsto in tre anni. Per i nuovi mezzi, invece, è già prevista la cabina chiusa. Simone Sbanchi, segretario Uil Trasporti Prato, ha evidenziato l’importanza della geolocalizzazione e del collegamento diretto con la centrale per garantire la sicurezza di lavoratori e utenti.