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Si finge un avvocato e chiede 15mila euro ad un anziano per salvare il figlio, due casi di raggiri in poche ore

Nei pressi di Mezzana i truffatori si sono finti tecnici dell'acqua asportando alcuni monili in oro.

Si finge un avvocato e chiede 15mila euro ad un anziano per salvare il figlio, due casi di raggiri in poche ore
Altro 09 Luglio 2022 ore 16:05

Due casi di truffa ai danni di anziani. Prima in zona via Picasso (nei pressi di Mezzana) dove una donna è stata raggirata. Qui, un uomo si è presentato presso l’abitazione della vittima fingendosi un tecnico della fornitura idrica e, una volta carpita la fiducia dell’anziana signora, accedeva nell’alloggio, invitando la vittima a mettere tutto l’oro nel frigo di casa, adducendo una scusa pretestuosa legata alla manutenzione delle condotte idriche. Il truffatore, dopo aver atteso che la donna si distraesse, prelevava l’oro dal frigo e si allontanava dall’abitazione.

Ancora più costruita la tecnica nei confronti di un 85enne residente in zona via Pomeria . L’anziano è stato raggirato attraverso un finto incidente al figlio. Nella fattispecie, l’anziano riceveva una telefonata nella quale un altro complice del truffatore simulava di essere un Carabiniere di Fiesole e raccontava falsamente che il figlio dell’anziano aveva causato un incidente stradale, in cui una donna era rimasta gravemente ferita e che quindi, per evitare una probabile condanna ad otto anni di carcere, sarebbe servito che l’anziano versasse a titolo di risarcimento la somma di 15.000 euro ad un avvocato che sarebbe giunto poco dopo a ritirarla. L’anziano dapprima accettava la proposta ma al momento dell’arrivo del finto avvocato iniziava ad avere sospetti ed il truffatore, compreso il fallimento del raggiro, si dileguava a bordo auto.

La Questura sensibilizza come sempre l’utenza a porre particolare attenzione al rischio di raggiri ai danni di anziani cittadini, fenomeno delittuoso che si teme possa registrare un aumento di tentativi nel periodo delle ferie estive, ossia quando le persone di questa fascia di età rischiano di rimanere sole.

A tal proposito, si richiama la campagna informativa permanente “Non siete soli #chiamatecisempre”, promossa dalla Polizia di Stato, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le fasce sociali più esposte al rischio di truffe “a domicilio”, quali appunto quelle rappresentate dagli anziani, a contattare tempestivamente l’utenza di emergenza 112, ogni qual volta presso abitazioni si presentano soggetti che, per particolare contesto e motivazioni addotte, possano dare adito al sospetto di essere truffatori.

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