Maxi sequestro di droga

Firenze e Prato: arresti per traffico di cocaina e hashish

Due uomini coinvolti in operazioni di spaccio, uno cinese con carichi dal Canada e un calabrese dopo un inseguimento a Calenzano: sequestrati oltre 10 kg di sostanze.

Firenze e Prato: arresti per traffico di cocaina e hashish

Un asse criminale attivo tra Firenze e Prato, responsabile del traffico di sostanze stupefacenti, è stato smantellato grazie alle recenti operazioni coordinate dalla Guardia di Finanza di Firenze e dai Carabinieri di Prato. Queste azioni hanno portato all’arresto in flagranza di due individui e al sequestro di significativi quantitativi di droga.

Scoperta del plico dal Canada a Montemurlo

Il primo intervento si è svolto il pomeriggio del 5 marzo a Montemurlo, in via Oste. I militari hanno fermato un cittadino cinese di 25 anni, originario del Fujian, trovato in possesso di un chilogrammo di hashish.

La droga era nascosta all’interno di un plico postale proveniente dal Canada, destinato a un’azienda gestita da connazionali. Le indagini hanno confermato che l’uomo aveva già effettuato un prelievo simile poco prima, rivelando l’esistenza di un consolidato canale di approvvigionamento internazionale.

Inseguimento e arresto a Calenzano

Il secondo arresto, avvenuto la mattina del 6 marzo a Calenzano, ha visto coinvolto un cittadino italiano della provincia di Cosenza. Intercettato a bordo di una Jeep Avenger, ha tentato una fuga spericolata, mettendo in pericolo la sicurezza altrui, prima di essere bloccato dalle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione del veicolo, sono stati scoperti 4,3 chilogrammi di cocaina suddivisi in quattro panetti termosaldati. Inoltre, sotto il paraurti posteriore e fissati con nastro telato, sono stati rinvenuti ulteriori 5 panetti con un peso lordo di 5,8 chilogrammi di una sostanza granulosa non ancora identificata, attualmente in fase di analisi.

Misure cautelari e indagini in corso

La Procura della Repubblica di Prato ha formalizzato per entrambi gli arrestati l’accusa di detenzione illegale di stupefacenti, con un’ulteriore accusa per il cittadino italiano relativa alla fuga pericolosa. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato gli arresti, imponendo la custodia cautelare in carcere.

Le autorità competenti continuano le indagini per ricostruire la rete di distribuzione della droga. Si sottolinea che, in base alla presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nelle fasi successive del procedimento penale.