Tensione a Prato

Remigrazione: presidio si sposta e nascono contromanifestazioni

Il presidio dell’estrema destra coincide con una data storica: il 7 marzo e il rastrellamento di 133 pratesi da parte dei nazisti.

Remigrazione: presidio si sposta e nascono contromanifestazioni

A Prato, la tensione è palpabile già da venerdì 6 marzo, in vista del presidio inizialmente programmato per le 15 in Piazza Europa, organizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista, che rappresenta l’area destra estrema. In risposta, i partiti di sinistra, le associazioni locali e i sindacati hanno indetto due contromanifestazioni: una alle 16 in piazza delle Carceri e l’altra, promossa dal sindacato autonomo Sudd Cobas, alle 15,30 in piazza Duomo.

L’occupazione improvvisa di Piazza Europa da parte dei Sudd Cobas ha costretto a un ripensamento: il presidio di estrema destra è stato trasferito in piazza Ciardi, ai confini del centro storico.

“Ciò che sta accadendo da venerdì in piazza Europa è inaccettabile. Un gruppo organizzato ha occupato una piazza pubblica, regolarmente assegnata per una manifestazione autorizzata, con l’intento di limitare il diritto di manifestare liberamente e pacificamente garantito dalla Costituzione”. Queste le parole di Claudiu Stanasel, consigliere comunale e candidato sindaco della Lega a Prato, in merito all’occupazione da parte degli attivisti dei Sudd Cobas.

Presidio trasferito in piazza Ciardi

“Contro di noi – affermano i promotori sui social – si sono schierati tutti i poteri forti della Regione Toscana: dal presidente Eugenio Giani al vescovo di Prato, fino ad ARCI, ANPI, CGIL e un gruppo di campeggiatori ‘Cobas’, che hanno coinvolto alcuni immigrati, probabilmente ignari delle motivazioni della manifestazione. Lo ribadiamo con fermezza: oggi saremo in piazza a Prato a manifestare per la Remigrazione, sotto il Tricolore. La sinistra pratese e i suoi alleati se ne facciano una ragione.”

Intervento delle forze dell’ordine

Dalla prima mattina, numerosi agenti delle forze dell’ordine sono presenti nelle zone di piazza Ciardi e piazza del Mercato Nuovo per monitorare la situazione.