Violenza in carcere

Nuove violenze al carcere della Dogaia di Prato

La Procura segnala una grave recrudescenza della violenza dopo recenti episodi critici

Nuove violenze al carcere della Dogaia di Prato

Il carcere della Dogaia di Prato torna a far parlare di sé per una serie di violenze che hanno sollevato l’attenzione della Procura. In un comunicato ufficiale, gli inquirenti parlano di una “recrudescenza criminale” all’interno del penitenziario. L’ultimo episodio si è verificato il 24 gennaio, quando un detenuto marocchino di 25 anni è stato aggredito brutalmente da un compagno di cella, riportando lesioni guaribili in trenta giorni.

Episodi di violenza recenti

Non si tratta di un caso isolato. Già il 16 gennaio, un detenuto italiano di 27 anni è stato vittima di una violenza finalizzata a un tentativo di violenza sessuale. Anche a dicembre, il 22, un giovane detenuto brasiliano di 20 anni è stato colpito al volto e al braccio con un pezzo di legno, su ordine di un altro recluso.

In seguito a due operazioni precedenti, svolte a giugno e novembre 2025, che avevano delineato i traffici illeciti e le violenze interne, il carcere di Prato continua a essere descritto come un luogo di illegalità diffusa. Nonostante gli interventi repressivi, la situazione sembra essersi nuovamente aggravata, coinvolgendo detenuti giovani e vulnerabili. A pochi mesi dalle operazioni straordinarie, la Dogaia si ritrova ancora al centro dell’attenzione giudiziaria e istituzionale. Prato deve confrontarsi nuovamente con un istituto penitenziario incapace di superare l’emergenza, con un bollettino di fatti che assomiglia a quello di un carcere fuori controllo.