In seguito all’alluvione che ha devastato Prato, l’amministrazione comunale ha avviato un’importante iniziativa per rafforzare la prevenzione del rischio idraulico. È stato approvato il progetto esecutivo per l’installazione di una rete di sensori lungo il reticolo idrografico minore della città, con un investimento di 150 mila euro. L’obiettivo è monitorare in tempo reale i corsi d’acqua più vulnerabili, consentendo un intervento rapido in caso di eventi meteorologici estremi. Questa iniziativa rappresenta una risposta immediata alle recenti calamità e un investimento a lungo termine per la sicurezza dei cittadini e la protezione del territorio.
Dettagli del progetto
Il progetto prevede l’installazione di sensori avanzati in punti strategici, identificati come cruciali per il monitoraggio dei corsi d’acqua. Tra le località interessate ci sono il torrente Vella, il Ficarello e vari borri e fossi della Calvana, come Rimpolla, Vallaccia, Malsani, Poggiosecco, Borro di Giolica e Borro della Buca. Le stazioni di rilevamento saranno dotate di strumenti sofisticati, tra cui pluviometri, sensori idrometrici capaci di misurare i livelli dell’acqua fino a 8 metri, webcam per la visualizzazione in tempo reale, termo-igrometri, anemometri e barometri.
I dati raccolti verranno trasmessi ogni cinque minuti a un sistema centralizzato del Comune, garantendo un monitoraggio costante e accurato. L’alimentazione delle stazioni sarà assicurata da pannelli fotovoltaici e batterie di riserva, e, quando possibile, dalla rete elettrica pubblica, per mantenere la continuità del servizio anche in condizioni meteorologiche avverse. Questo sistema non solo permetterà un’attivazione tempestiva delle allerte in caso di pericolo, ma contribuirà anche alla creazione di una banca dati storica.
Questa banca dati sarà fondamentale per sviluppare interventi mirati a garantire la sicurezza del territorio, aggiornare le mappe di pericolosità e supportare le decisioni della Protezione Civile in tempo reale. La rete di sensori sarà operativa progressivamente nei prossimi mesi, fornendo dati essenziali per modellare il comportamento del reticolo minore e orientare gli interventi di mitigazione del rischio.
Collaborazione e integrazione delle informazioni
In parallelo all’installazione dei sensori, il Comune di Prato ha avviato un’importante fase di confronto e collaborazione. Si è tenuta una Commissione straordinaria per la prevenzione del rischio idrogeologico, coinvolgendo i comitati cittadini di Galceti, Narnali, Viaccia, Iolo e Castelnuovo. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Regione Toscana, dell’Autorità di bacino, del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, dei vigili del fuoco, della Protezione Civile regionale e di volontari, nonché del Comune di Campi Bisenzio e della presidente della Fondazione Parsec.
I cittadini hanno fornito indicazioni preziose agli esperti, segnalando le aree più critiche durante le emergenze meteo e suggerendo interventi ritenuti prioritari. Queste segnalazioni, insieme ai dati degli enti competenti e degli ordini professionali, saranno integrate dal Comune per la redazione della mappa dei rischi e del Piano-stralcio di Protezione Civile.
La mappa, frutto di un approccio coordinato e innovativo, combinerà dati storici, interventi infrastrutturali pianificati e segnalazioni dirette dei cittadini e della Protezione Civile. Al termine della seduta, i comitati hanno consegnato relazioni dettagliate sulle aree più critiche, consolidando così un approccio collaborativo nella gestione del rischio idrogeologico. La Commissione riprenderà i lavori a gennaio, continuando questo importante percorso di prevenzione e sicurezza del territorio.
La risposta del Comune di Prato all’alluvione si concretizza in un progetto ambizioso che unisce tecnologia avanzata, collaborazione istituzionale e partecipazione attiva dei cittadini. L’installazione della rete di sensori e la condivisione dei dati rappresentano un passo cruciale verso una gestione più efficace del rischio idrogeologico.
L’approccio integrato, che coinvolge l’analisi dei dati, la mappatura dei rischi e il coinvolgimento della comunità, dimostra l’impegno dell’amministrazione nel proteggere il territorio e i suoi abitanti. L’obiettivo a lungo termine è creare un sistema di prevenzione solido e reattivo, capace di mitigare gli effetti delle future calamità naturali e garantire un futuro più sicuro per Prato. — Caption per post: Il Comune di Prato investe 150 mila euro per la prevenzione alluvioni, installando sensori sui corsi d’acqua minori. Un progetto ambizioso e concreto per monitorare in tempo reale i corsi d’acqua più vulnerabili.