Turni massacranti che raggiungevano le sedici ore di lavoro consecutive e sette giorni su sette senza alcun giorno di riposo: è questo il regime insostenibile a cui erano sottoposti circa dieci operai, per lo più di origine cinese e africana, all’interno di un’azienda tessile di Prato. Questo sfruttamento sistematico, emerso grazie alle indagini, ha portato all’arresto di un intero nucleo familiare di imprenditori cinesi.
Misure cautelari e accuse
Le forze dell’ordine hanno eseguito quattro misure cautelari. Un uomo di 53 anni, considerato il “dominus” occulto di diverse ditte individuali e di una società situata in via Galcianese, è stato messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La moglie, il figlio e la nuora, invece, hanno ricevuto un divieto di dimora in provincia di Prato e un’interdizione dall’attività imprenditoriale della durata di un anno.
Condizioni di lavoro degradanti
Le accuse a carico dei familiari sono gravi: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. I lavoratori, oltre a subire turni infiniti e retribuzioni da fame, vivevano in condizioni estremamente degradanti. È stato scoperto un dormitorio abusivo a pochi passi dai macchinari, composto da stanze minuscole realizzate con pannelli di fortuna e con gravi carenze igienico-sanitarie. Un sistema concepito per annullare ogni diritto e massimizzare i profitti.
Indagini e committenti
L’indagine, coordinata dalla Procura di Prato e condotta da Guardia di Finanza, Polizia Municipale e ASL Toscana Centro, ha messo in luce anche la catena del valore. Tra i principali committenti delle ditte coinvolte spicca Piazza Italia, un noto marchio del settore moda presente in tutta Italia, già soggetto ad amministrazione giudiziaria.
Dal 2022, il brand avrebbe esternalizzato una parte significativa della propria produzione a questi laboratori non conformi. La strategia della Procura è chiara: colpire su più fronti.
La Procura di Prato ha dichiarato di avere adottato un approccio multilivello per colpire sia gli imprenditori coinvolti nello sfruttamento sia i committenti che beneficiano di pratiche illegali.